martedì,Dicembre 1 2020

Psicosi da coronavirus in Calabria, il negozio cinese che ha “eliminato” i… cinesi

Un esercizio commerciale di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, ha deciso di affidare esclusivamente a personale italiano la gestione della rivendita, che apre solo dopo “una completa disinfestazione”. Ecco come spiegano la loro discutibile decisione e quali sono le reazioni dei clienti

Psicosi da coronavirus in Calabria, il negozio cinese che ha “eliminato” i… cinesi

di Enrico De Girolamo – Se c’è una cosa che i cinesi sanno fare meglio di chiunque altro è rimboccarsi le maniche senza arrendersi mai, neppure dinnanzi a difficoltà che sembrano insormontabili. È questa la premessa da cui muovere per raccontare cosa si è “inventato” un negozio cinese di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, per contrastare la psicosi generata dal coronavirus, che ha inevitabilmente fatto precipitare il giro d’affari tenendo lontani i clienti.

I titolari di Pan C Moda, questo il nome dell’esercizio commerciale, hanno avvertito la propria clientela con un lungo messaggio su Facebook che «sino a quando la situazione non si normalizzerà, il negozio sarà gestito esclusivamente da italiani». Insomma, assicurano che nel loro negozio (cinese) di cinesi non ce ne sarà neanche l’ombra. Una soluzione senza dubbio discutibile, che si presta a mille considerazioni contrastanti.

E in effetti la comunicazione è stata accolta da giudizi diametralmente opposti, divisi tra chi apprezza e ringrazia, e chi, invece, definisce questa trovata come l’ennesima discriminazione ingiustificata, aggravata per di più dal fatto che a metterla in atto sono proprio altri cinesi.

Ma sospendendo per un attimo ogni giudizio, è impossibile non cogliere l’incrollabile volontà di andare avanti nonostante tutto, perché, come spiegano i gestori in perfetto italiano «anche le nostre famiglie devono mangiare».
Il messaggio di Pan C Moda continua assicurando che il negozio viene comunque aperto ogni giorno solo dopo «una completa disinfestazione».