martedì,Febbraio 27 2024

‘Ndrangheta, imprenditori e Stato a braccetto per un’economia libera e legale

Un’economia libera e legale, questo lo scopo dell’incontro nato dopo gli straordinari risultati ottenuti con le recenti operazioni giudiziarie a Reggio Calabria hanno segnato un punto dal quale è impossibile tornare indietro

‘Ndrangheta, imprenditori e Stato a braccetto per un’economia libera e legale

La Camera di commercio di Reggio Calabria, insieme ai soggetti che a vario titolo rappresentano il mondo imprenditoriale questa mattina ha promosso un momento di riflessione e di confronto su un tema di forte e preponderante attualità quale quello dell’economia libera e legale, con l’obiettivo di condividere idee e proposte operative a beneficio delle imprese e del territorio, come spiega il presidente Ninni Tramontana.

«Vogliamo dara una speranza ai nostri imprenditori che quotidianamente si rapportano in un territorio, ovviamente, difficile ma con la speranza che qualcosa cambi. Da oggi inizierà un rapporto di condivisione e confronto con chi rappresenta la legalità sul territorio. L’intento è di creare qualcosa di stabile, un forum permanente.

Gli straordinari risultati ottenuti con le recenti operazioni giudiziarie hanno segnato un punto dal quale è impossibile tornare indietro. Secondo il Prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani il momento giusto per cambiare rotta è arrivato.

«Questo è un progetto di rinnovamento per questa città e per il mondo dell’imprenditoria che per la prima volta decide di ribellarsi a uno status quo, decide di fidarsi e affidarsi alle autorità giudiziarie e allo Stato per svoltare».

L’incontro ha visto la partecipazione attiva del Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri e del Questore Maurizio Vallone che ha confermato come l’incontro odierno sia solo il primo passo verso una concreta liberazione dell’economia reggina.

«Siamo qui per far comprendere a tutti gli attori che siamo tutti dalla stessa parte. L’interesse dell’imprenditoria, dei dipendenti e di quelli che gravitano nel mondo dell’impresa è quello di rifiutare lo status quo di assoggettamento alle logiche mafiose e alla ‘ndrangheta perché soltanto in un mercato libero dal condizionamento mafioso ci può essere crescita e occupazione. Solo così i ragazzi non saranno più costretti ad emigrare».

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