Carcere di San Pietro, il Sinappe: «Sezione detentiva inadeguata, va chiusa e ristrutturata»

Il sindacato denuncia inoltre: «L'intollerabile assenza di personale sanitario specializzato nella riabilitazione psichiatrica a supporto dell'unico specialista psichiatra»
Il sindacato denuncia inoltre: «L'intollerabile assenza di personale sanitario specializzato nella riabilitazione psichiatrica a supporto dell'unico specialista psichiatra»
Foto di repertorio

Il Coordinatore Regionale Fabio Viglianti, unitamente al Segretario Provinciale Daniela Iiriti, dirigenti sindacali dell’Organizzazione sindacale Sinappe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria), tra i più rappresentativi della Polizia penitenziaria, denunciano la gravissima situazione di inadeguatezza strutturale, logistica e di abbandono nella quale versa la sezione di Osservazione Psichiatrica che si trova all’interno della Casa Circondariale di Reggio Calabria plesso San Pietro.

Si tratta di una sezione detentiva che ospita detenuti affetti da patologie psichiatriche spesso molto serie e da pulsioni auto ed etero lesive le quali hanno, non di rado, costituito la causa scatenante di comportamenti pantoclastici (distruttivi) e violenti.

La stessa sezione ha registrato non pochi episodi di violenza in danno di operatori di Polizia Penitenziaria non formati ed inevitabilmente impreparati a gestire un Reparto detentivo destinato ad ospitare detenuti affetti da severe patologie psichiatriche e lasciati in condizioni di abbandono e di inedia a causa dell’assenza di quelle figure che sarebbero istituzionalmente deputate all’intervento ed all’assistenza.

La sezione veniva interessata da numerose visite di autorevoli figure istituzionali e, in occasione delle stesse, veniva constatata lo status di sconcertante inadeguatezza e di fragilità strutturali dei locali oltre all’assenza di quei presidi volti a garantire condizioni, quanto meno accettabili, di sicurezza per gli operatori di Polizia Penitenziaria.

Lo stato di tangibile fatiscenza e di abbandono della sezione detentiva veniva constatato, durante una visita all’interno della Casa Circondariale di Reggio Calabria plesso San Pietro, anche dal Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute dott. Mauro Palma, il quale si attivò affinché la Sezione detentiva venisse chiusa per inadeguatezza strutturale, in attesa che fosse interessata da lavori di ristrutturazione.

Purtroppo, l’Amministrazione penitenziaria, anziché procedere ad un’adeguata ristrutturazione che tenesse in considerazione la tutela e la sicurezza del personale di Polizia penitenziaria e del personale sanitario (automazione stanze detentive, installazione di divisori protettivi, suppellettili all’interno delle stanze detentive in materiale di resina ecc.), ha proceduto con una ristrutturazione in tempi rapidi e alle medesime condizioni che ne avevano determinato la chiusura senza minimamente risolvere alcuna delle criticità più volte denunciate da questa Sigla sindacale, quali per esempio gli arredi e i suppellettili assolutamente inidonei presenti all’interno delle camere di pernottamento. Gli stessi si presentano, tuttora, facilmente rimovibili e che vengono utilizzati dai detenuti come strumenti di offesa e, purtroppo non di rado, come vere e proprie armi rudimentali.

Le ante delle finestre vengono sovente divelte con imbarazzante facilità ed i vetri posti a protezione delle nicchie destinate a contenere gli apparecchi televisivi vengono frantumati pur essendone stata garantita l’infrangibilità dai tecnici incaricati di una ristrutturazione solo apparente.

Preme, inoltre, denunciare la desolante ed intollerabile assenza di personale sanitario specializzato nella riabilitazione psichiatrica al quale sia affidato il compito di supportare l’unico Specialista Psichiatra nell’intervento di recupero e di contenimento degli impulsi anti sociali delle persone detenute.

E’ ormai tempo che l’Amministrazione Penitenziaria, fino a questo momento scandalosamente inerte, si renda artefice di un serio e non più differibile progetto di ristrutturazione della Sezione detentiva, volto a garantirne condizioni di dignità per la popolazione detenuta e di accettabile sicurezza per il personale di Polizia Penitenziaria del quale si intende rappresentare il sentimento di comprensibile esasperazione.
Il SINAPPE, pertanto, chiede l’immediata chiusura della Sezione detentiva in attesa di un’adeguata ristrutturazione.