“Libera” chiede intervento delle istituzioni dopo gli atti vandalici alle cooperative che operano nei beni confiscati alle mafie

Sinergia tra le tante realtà che operano sul territorio per contrastare la criminalità che tenta di rallentare lavori virtuosi di recupero
Sinergia tra le tante realtà che operano sul territorio per contrastare la criminalità che tenta di rallentare lavori virtuosi di recupero

«In atto vediamo una strategia che ormai dura da parecchi tempo e che vede come obbiettivo della criminalità le cooperative, non solo reggine ma di tutta la regione, che operano nei terreni e beni e confiscati alla mafia o con criteri di adesioni a realtà come la campagna “La libertà non ha pizzo”». 

Con queste parole il presidente provinciale di Libera Giuseppe Marino ha spiegato quale sia la volontà del presidio.

La conferenza stampa

Dopo l’ennesimo attentato alla cooperativa “Casa del Sole” a Reggio Calabria Libera è scesa in campo a sostegno di tutte quelle realtà del terzo settore che ormai da anni subiscono intimidazioni e atti vandalici riunendo tutte le realtà che hanno subito la stessa sorte e nel reggino sono davvero tante. 

La posizione di Libera

«Dobbiamo sollevare l’attenzione sulla necessità di dare una tutela puntuale di queste realtà che non solo producono dei frutti sui beni che sono della collettività e che provengono dalle confische alle mafie ma anche per sottolineare i danni economici che provengono da questi soprusi sono irreparabili perché parliamo di realtà lavorative che non hanno risorse alle spalle».

L’obiettivo

L’obiettivo è fare un percorso comune creando sinergia tra le tante realtà che lavorano in questo settore.

«Chiediamo – ha concluso Marino – alle istituzioni preposte la tutela e il presidio dei territori affinchè certi episodi non si ripetano e venga stroncata ogni possibilità delle attività criminali di interferire con questi percorsi virtuosi».

La casa del sole

Della medesima posizione anche Giovanni Pitrolo direttore amministrativo della “Casa del sole” che poche settimane fa ha subito l’ennesimo atto vandalico e che ha ospitato la conferenza stampa. «Queste realtà nell’ultimo periodo sono molto prese di mira, quindi chiediamo alle istituzioni più attenzione».

Attività scomode

Ma a quanto pare l’attività delle cooperativa nel settore agricolo non è ben voluta, come ci ha spiegato Cristina Ciccone vice presidente del consorzio Macramè.

«Hanno subito negli ultimi anni furti, atti di vandalismo, incendi andando a gravare su una situazione già difficile, quella del comparto agricolo, a un lavoro delicato che è quello del reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, fragili e vulnerabili. A tutto questo si aggiungono questi eventi delittuosi che mettono in ginocchio le nostre realtà».