martedì,Ottobre 27 2020

‘Nrangheta stragista, Ingroia: «Ci sono mandanti non ancora imputati. Si pensi a processo bis»

Secondo l'avvocato di parte civile «Ci sono le premesse di una verità piena, per cancellare quella ufficiale e depistante, secondo al quale tutti questi delitti sono stati vendetta della Mafia contro lo Stato»

‘Nrangheta stragista, Ingroia: «Ci sono mandanti non ancora imputati. Si pensi a processo bis»

«Ci sono le premesse di una verità piena, per cancellare quella ufficiale e depistante, secondo al quale tutti questi delitti sono stati vendetta della Mafia contro lo Stato». Così alla fine del processo “‘Ndrangheta stragista” l’avvocato Antonio Ingroia impegnato come parte civile dei familiari dei carabinieri Fava e Garofalo.

«Credo che questo sia un passo storico ed importante, la prima sentenza in cui i capi di Cosa nostra e i capi della ‘Ndrangheta vengono puniti assieme all’ergastolo per un fatto inserito nella strategia stragista del 1992/94. Però dall’istruttoria dibattimentale, dall’istruttoria del pubblico ministero e anche dalle mie conclusioni viene fuori che c’è un’altra verità, ci sono degli altri colpevoli, altri responsabili che sono i veri mandanti e ispiratori della strategia stragista e quindi anche dei delitti oggetto di questo processo.

Credo che dopo questo processo e dopo questa sentenza si possa pensare seriamente che deve venire un processo ‘ndrangheta stragista bis con altri imputati alla sbarra, con altri imputati, con altri responsabili, quelli di cui ha parlato anche lo stesso Giuseppe Graviano, lamentandosi e sfogandosi di essere stato una sorta di capro espiatorio: lui colpevole, ma ci sono altri colpevoli che non erano imputati in questo processo e sono convinto che i valorosi magistrati della Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria da questo processo partiranno per aprire un altro processo sugli altri mandanti e ispiratori e magari potremo avere una verità completa.

Credo che ci siano le premesse di una verità piena, per cancellare quella verità ufficiale e depistante, secondo al quale tutti questi delitti sono stati vendetta della Mafia contro lo stato. In realtà ci sono pezzi di Stato che sono stati responsabili dei depistaggi dopo e delle stragi prima e vogliamo che lo stato dimostri di saper fare giustizia anche al proprio interno».