Poste da incubo. La denuncia di Nino Costantino

Il segretario generale Fit Cgil chiede interventi immediati per rendere i servizi degni di una Città Metropolitana
Il segretario generale Fit Cgil chiede interventi immediati per rendere i servizi degni di una Città Metropolitana

«Non so altrove in Italia, ma Poste Italiane a Reggio Calabria rappresenta un incubo per i cittadini. Tante altre volte era successo che il disservizio causasse disagi e difficoltà, ma questa volta siamo arrivati ad un punto che diventa impossibile tacere». Ad affermarlo è il segretario generale Filt-Cgil Nino Costantino.

«Succede, infatti, che un cittadino attende a casa la patente di guida rinnovata che, così era stato assicurato, sarebbe dovuta arrivare dopo tre giorni. Ma il quarto giorno trova, invece, sotto la porta di casa un avviso di mancata consegna e l’invito delle poste a recarsi dal giorno successivo presso l’Ufficio postale di Via Ecce Homo a Reggio Calabria. Ma non può farlo perché, finite le ferie, deve rientrare al lavoro, fuori Reggio. Così pensa, ovviamente, di delegare il padre per il ritiro. Ed il padre  – prosegue Costantino – si reca presso l’Ufficio postale di via Ecce Homo dove trova una fila lunghissima che si fa per intero con pazienza ed in gran parte sotto il sole perché l’accesso all’interno dell’ufficio postale è regolato dalle normative anti Covid. La fila dura due ore e 10 minuti esatti, dalle ore 9,05 alle ore 11,15 di mercoledì 29 luglio con 33 gradi all’ombra. Il padre delegato al ritiro della patente del figlio finalmente pensa di avere raggiunto l’obiettivo, ma incredibilmente si sente rispondere dall’operatore postale, dopo avere consultato il computer, che la patente non si trova in quell’ufficio postale ma in un altro e che deve rifare ugualmente la fila sotto il sole con 33 gradi all’ombra. Ma è normale tutto ciò? E se questa disavventura fosse toccata ad un anziano malato, ad una donna incinta, ad una persona con qualsiasi problema di salute?».

«Ma è possibile – chiede il sindacalista – che a Reggio Calabria, città che chiamano metropolitana, i servizi postali siano così disorganizzati?  E’ possibile che Poste Italiane non abbia una struttura organizzativa in grado di rispondere alle più elementari esigenze dei cittadini? Qualcuno potrà dire che queste cose possono succedere perché c’è poco personale. E’ vero! Si assuma allora. Qualche altro può dire che c’è un problema di formazione. Giusto! Si diano alle lavoratrici ed ai lavoratori delle poste gli strumenti necessari, si innovi, si digitalizzi, si renda fruibile anche a Reggio Calabria la modernizzazione di un sistema che in altre parti funziona (a proposito a Reggio Calabria non funziona neanche l’App per le prenotazioni!)».