venerdì,Ottobre 30 2020

Sette uomini per migliorare l’intelligence. La polizia penitenziaria entra nella Direzione nazionale antimafia

Sotto la lente degli investigatori della DNA, tra gli altri, gli “ospiti” del circuito Alta Sicurezza. Si annuncia un drastico giro di vite su “pizzini” e dintorni

Sette uomini per migliorare l’intelligence. La polizia penitenziaria entra nella Direzione nazionale antimafia

Di Francesco Bolognese – Sette uomini “scelti” per il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho. La polizia penitenziaria entra a far parte della Direzione nazionale antimafia e terrorismo.

La notizia è di queste ore. «Contribuire a rafforzare un presidio come la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, organo per effettività e simbolo dedicato al contrasto antimafia – ha commentato il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Bernardo Petralia – è un traguardo importante perseguito da tempo, voluto con determinazione dal ministro Bonafede, e che oggi assegna alla Polizia Penitenziaria il privilegio di una presenza autorevole e fidata in un organismo d’eccellenza diretto con competenza dal Procuratore Nazionale Federico Cafiero de Raho”.
Questo manipolo di uomini contribuirà ad “innalzare ulteriormente il livello di guardia nel contrasto alla mafia ed a tutti i fenomeni criminali altamente pericolosi».


Ciò sarà possibile grazie al «prezioso lavoro svolto all’interno e all’esterno delle carceri dalla Polizia penitenziaria dal NIC – Nucleo Investigativo Centrale – e dal GOM – Gruppo Operativo Mobile, che attraverso il monitoraggio dei detenuti ha acquisito una più dettagliata conoscenza delle dinamiche mafiose e terroristiche, oltre che del più recente fenomeno di radicalizzazione di matrice islamica».

Sotto la lente degli investigatori della DNA, tra gli altri, gli “ospiti” del circuito Alta Sicurezza. Si annuncia un drastico giro di vite su “pizzini” e dintorni.