giovedì,Ottobre 29 2020

Reati tributari: costruttore assolto dall’accusa di evasione fiscale

Accolte le tesi dell'avvocato reggino Alfredo Foti che incassa l'ennesimo successo nel campo del diritto penale tributario fuori dai confini regionali

Reati tributari: costruttore assolto dall’accusa di evasione fiscale

T.F., imprenditore bergamasco titolare di una importante impresa di costruzione operante in tutta la Lombardia, era stato accusato dalla Procura della Repubblica di Avellino – territorialmente competente in quanto sede legale della ditta – dei reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti e di occultamento di scritture contabili.
In particolare, secondo l’accusa, il costruttore – che avrebbe spostato ad Avellino la sede legale dell’impresa al fine di rendere meno agevoli gli eventuali accertamenti fiscali – avrebbe utilizzato plurime fatture false emesse da una compiacente società edile rivelatasi poi una cartiera, inserendole in dichiarazione quali costi fittizi al preciso fine di diminuire l’imponibile e, così, ottenere un illecito risparmio d’imposta.

Successivamente avrebbe poi occultato o distrutto i documenti contabili dell’azienda, così da rendere maggiormente difficoltoso l’accertamento dell’evasione da parte degli organi dell’amministrazione finanziaria.
Tuttavia, nonostante la complessità delle contestazioni, la difesa dell’imprenditore, rapprensentata dal penalista-tributarista Avv. Alfredo Foti del Foro di Roma, durante l’istruttoria dibattimentale è riuscita a dimostrare la concreta assenza di elementi probatori certi in relazione ad entrambe le imputazioni, sia sotto il profilo oggettivo che soggettivo dei reati contestati, al punto tale da convincere lo stesso Pubblico Ministero a mutare il proprio convincimento ed a chiedere una sentenza assolutoria. Sentenza di assoluzione che, infine, è stata pronunciata anche dal Tribunale.