martedì,Ottobre 27 2020

Rosarno, la Lega attacca sui migranti: «La città è diventata una bidonville»

I consiglieri di opposizione in Consiglio comunale chiedono un intervento urgente alle istituzioni sul piano sociale e sanitario

Rosarno, la Lega attacca sui migranti: «La città è diventata una bidonville»

«Ripetutamente questi consiglieri di minoranza del Comune di Rosarno hanno segnalato alle istituzioni lo stato di degrado e pericolo, anche sanitario, in riferimento alle condizioni disumane in cui vivono, da oltre 20 anni, i migranti. Vi sono stati incontri in Prefettura, istanze ripetute e appelli affinché si regolasse la situazione con l’assunzione dei conseguenti e dovuti provvedimenti di legge». Lo affermano in una nota i consiglieri comunali del Rosarno della Lega Giacomo Francesco Saccomanno, Enzo Cusato, Alex Gioffrè e Giusy Zungri, in merito alla situazione dei migranti nel popoloso centro della Piana di Gioia Tauro.

«Tantissime promesse, ma nulla è cambiato – tuonano i consiglieri salvianiani – Rosarno si trova in una condizione di non vivibilità essendo diventata la bidonville dell’intera Piana. Dopo l’eliminazione della baraccopoli di San Ferdinando una piccola parte di migranti sono stati collocati nella tendopoli, nel mentre gli altri si sono riversati nelle adiacenti campagne e nella nostra città. Sono stati occupati tutti i ruderi, tutte le abitazioni disponibili, con la presenza di un numero rilevantissimo di persone all’interno di tali immobili. Un intero quartiere è stato occupato dai migranti ed è diventata una zona of limits per gli italiani e le stesse Forze dell’Ordine: prostituzione, spaccio, risse ecc.».

«I pronti interventi delle forze dell’ordine – che si ringraziano – sempre attente e presenti, non hanno, però, impedito il ritorno dei migranti negli stessi luoghi dopo le operazioni di allontanamento. La Lega ha anche sollecitato interventi sotto l’aspetto sanitario senza, però, mai ricevere risposte e senza che mai si portasse avanti una vera azione di prevenzione».

«Oggi stiamo venendo al dunque – sottolineano in merito ai tre casi di Covid scopeti nel campo migranti di Testa dell’Acqua – È stato accertato che nel campo containers vi è un migrante positivo al coronavirus ed è scattata un’azione urgente e di emergenza. Ma ci chiediamo: è uno solo o non sono stati eseguiti i tamponi? E chi assicura i cittadini che altre persone non siano state conteggiate? A Rosarno i migranti sono migliaia e sono tutti abbandonati a se stessi, senza alcun controllo e senza alcuna prevenzione».

«I cittadini hanno rispettato i limiti imposti dalla legge e sono rimasti chiusi in casa per mesi e mesi. Ed i risultati si son visti. Ma, oggi come si potrà controllare la situazione quando non vi è nemmeno un censimento dei migranti? Carenze, mancanze, superficialità, negligenza, incapacità, indifferenza, sono queste le parole giuste per esprimere il vivo disappunto dei cittadini italiani nei confronti delle istituzioni tutte».

«Non si tratta di un problema presentatosi all’improvviso – accusano – ma di una condizione intollerabile che esiste da oltre 20 anni e che è stata ripetutamente segnalata, ma sempre ignorata. La eliminazione della tendopoli senza altra alternativa vorrà dire che queste persone, che meritano rispetto umano, si riverseranno tutte nelle campagne e nell’abitato di Rosarno, già completamente saturo. Probabilmente chi finora ha gestito il problema migranti non si è reso conto delle sciocchezze affermate e delle ingiustificabili azioni poste in essere».

«La Lega chiede chiarezza e difesa degli italiani – concludono – nel rispetto umanitario dei migranti. Continuare a vivacchiare come si è fatto finora non è, sicuramente, un modo per rispettare e fare rispettare la legge. E come voltarsi dall’altra parte per non vedere e sapere. Forse è venuto il momento che chi ha le responsabilità cominci ad aprire gli occhi eliminando i tamponi che finora hanno nascosto tutto».