mercoledì,Novembre 25 2020

‘Ndrangheta, nuovi guai per il gotha delle cosche reggine De Stefano, Condello e Tegano

Si profila un nuovo processo "Meta". La Dda invia un avviso di conclusione indagini preliminari ai boss reggini dopo l'annullamento della Cassazione

‘Ndrangheta, nuovi guai per il gotha delle cosche reggine De Stefano, Condello e Tegano

Ci sarà un nuovo probabile processo “Meta” per i boss della ‘ndrangheta di Reggio Calabria. La Direzione distrettuale antimafia reggina ha ripreso l’azione penale contro i boss Pasquale Condello, detto il “Supremo”; Giuseppe De Stefano e Giovanni Tegano. Nei loro confronti e nei confronti di Domenico Condello, detto “Gingomma” e considerato il braccio operativo del “Supremo”, il procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo e i sostituti della Dda Sara Amerio, Walter Ignazitto e Stefano Musolino hanno emesso un avviso di conclusione indagini. L’accusa per tutti è di associazione a delinquere di stampo mafioso e di aver fatto parte di “un articolato organismo decisionale di tipo verticistico”.

I tre boss erano stati già condannati a pene pesantissime, oltre i 20 anni, dal Tribunale di Reggio Calabria e dalla Corte d’Appello. La Cassazione, però, nel maggio 2019 pur confermando l’impianto accusatorio della Procura aveva annullato, nei confronti dei quattro imputati, la sentenza di primo e secondo grado. In sostanza secondo la Suprema Corte c’era un difetto di correlazione tra la contestazione e la condanna. Essendo deceduto Pasquale Libri, ovviamente, la Dda non ha proceduto con l’azione penale per il boss di Cannavò.