sabato,Novembre 28 2020

La verità di Morra: «Se voti un impresentabile poi non devi sorprenderti che lo arrestino»

Lungo sfogo del presidente della commissione antimafia che ribatte: «Massimo rispetto per chi soffre. Si ascolti l'integrale dell'intervista e tutto sarà chiarito»

La verità di Morra: «Se voti un impresentabile poi non devi sorprenderti che lo arrestino»

«So benissimo cosa sia la malattia, e proprio perché lo so bene mi sono sempre adoperato affinché le sofferenze di chi è malato, di chi è ultimo e marginalizzato possano essere il più possibile ridotte. Perché compito della politica è provare quanto meno a far scomparire la sofferenza da questo mondo. Questo significa, ad esempio, impegnarsi in Calabria affinché il servizio sanitario pubblico, universale e gratuito, possa curare tutti. Perché tutti possono ammalarsi e hanno diritto ad essere curati nel miglior modo possibile». Così il presidente della commissione antimafia, Nicola Morra, in un suo messaggio su Facebook.

«Ora, ieri nel corso di una intervista in cui si doveva discettare di quanto avvenuto a seguito di una operazione della Dda di Catanzaro, che ha posto ai domiciliari di Domenico Tallini, messo lì per volontà del centrodestra che ha vinto le elezioni e soprattutto per volontà dell’allora governatrice Jole Santelli – spiega Morra – ho fatto una considerazione e la faccio in diretta Facebook o altri canali che consapevolmente poi offendono. Che sia chiaro: Morra, nei confronti di chi è malato, ha sempre avuto parole di rispetto. È questa la mia considerazione di societas. E mi rivolgo a tanti miei amici che hanno voluto fraintendere le mie parole, perché io sono ruvido e dico le cose che tanti pensano ma non hanno il coraggio di dire».

Morra è diretto: «Ho detto a Radio Capital che i cittadini calabresi devono essere invitati alla massima responsabilità: se voti uno come Morra che parla tanto e dice cose sgradevoli, poi non ti devi lamentare se provoca polemiche per quello che dice. Allora, se voti un candidato che è stato dichiarato dalla commissione antimafia “impresentabile”, e poi questo candidato viene eletto e diventa presidente del Consiglio regionale perché votato da migliaia e migliaia di calabresi, e poi però una mattina Tallini viene prelevato da alcune volanti e portato davanti al giudice e lasciato ai domiciliari e accusato di qualcosa di infame – perché per me concorso esterno in associazione mafiosa è qualcosa di abominevole – non ti devi sorprendere che questo avvenga. Ma se voti anche per persone che hanno difficoltà ad onorare al massimo il loro mandato per tutto l’arco dello stesso, non ti devi sorprendere se la Regione Calabria torna ad essere in un caos politico, burocratico ed amministrativo, essendo attualmente rappresentata da Spirlì – non mi pronuncio sullo stesso – ed altri personaggi che offrono spunti ai giornalisti, deve essere chiaro».

Il presidente della commissione antimafia rilancia: «Ieri ho postato un video in cui Tallini spiegava che il fascismo non era stato razzista.  Quando c’è libertà c’è anche responsabilità. Ed è questo quello che vorrei far capire a tutti, compresi i miei colleghi di movimento. Responsabilità significa “rispondere” per una scelta che ho fatto. Io capisco che tanti provati e segnati dalla sofferenza della malattia, soprattutto dalle nostre parti, possano aver avuto un momento di trasecolamento leggendo i giornali on line. Ma ascoltando l’audio integrale dell’intervista, è tutto chiaro».

Per Morra: «Domenico Tallini è stato arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa, per aver aiutato i Grande Aracri di Cutro a metter su un’organizzazione che, lavorando nel settore farmaceutico prendeva farmaci antitumorali in Italia a mille euro, per poi rivenderli a 5mila euro. Ed a chi li sottraeva questi farmaci antitumorali pagati un quinto rispetto al prezzo in Inghilterra? A malati oncologici.  Domandiamoci chi è che si è mangiato la sanità in Calabria: forse Morra o quelli eletti con tutte le altre forze politiche? Ma soprattutto forse quelle governate da Salvini, Meloni e Tajani. Hanno arrestato ieri Tallini. Che io sappia arresti nel M5S in Calabria non ce ne sono stati. Mi rivolgo a tutti voi: io posso anche avere degli eccessi verbali, a me è stato insegnato che la lealtà è dire in faccia quello che si pensa; la fedeltà è tirare fuori la lingua e leccare. Io mi batterò per la prima. Massima solidarietà a tutti coloro che soffrono e ve lo dico avendo esperienza diretta di chi ha sofferto e di chi non c’è più», ha concluso Morra.