martedì,Gennaio 26 2021

Via Cuba, quella strada e senza sbocco che preoccupa i residenti. Denuncia di Crea

La vicenda dell'arteria presente nel comune di Motta San Giovanni approda anche alla commissione permanente del Senato. I rischi in caso di necessità di soccorsi immediati e i mancati interventi

Via Cuba, quella strada e senza sbocco che preoccupa i residenti. Denuncia di Crea

«Il Senato della Repubblica italiana lo scorso 27 novembre ci ha comunicato che la petizione presentata dall’ANCADIC volta a garantire l’incolumità della popolazione della frazione Valanidi di Reggio Calabria in caso di esondazione del torrente Valanidi, nonché in materia di viabilità, in particolare della via Cuba, è stata annunciata all’assemblea del Senato nella seduta nr. 278 del 26 novembre 2020 , reca il numero 707 ed è stata assegnata alla 13^ Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) che ne curerà i seguiti secondo quanto previsto dall’art.141 del Regolamento del Senato». Lo riferisce Vincenzo Crea, referente Ancadic.

«Va detto che sin dal 9 luglio 2018 – prosegue Crea – la scrivente associazione con diversificate richieste d’intervento ha portato all’attenzione delle Istituzioni ed Enti competenti una gravissima situazione di potenziale pericolo per la popolazione di Valanidi, in particolare di Serro Valanidi, in caso di eventi alluvionali determinata dalla possibile esondazione del torrente Valanidi, nonchè il pericolo determinato dalla via Cuba di Serro Valanidi per le difficoltà di transitabilità e di manovra dei veicoli che ne derivano dalla ristrettezza della strada senza sbocco che ne ritardano i soccorsi, come più volte verificatosi alle ambulanze in soccorso ad alcuni abitanti colti da malore.

In data 11 ottobre 2018 è stato eseguito un sopralluogo dal funzionario dell’Autorità di Bacino regionale richiesto a seguito delle nostre segnalazioni dal Dirigente dell’Area V Protezione Civile e Coordinamento del Soccorso Pubblico della Prefettura di Reggio Calabria, cui ha partecipato il  Responsabile del tempo dell’Ufficio tecnico del Comune di Motta SG, al termine del quale è  emerso che  le  preoccupazioni  della scrivente  associazione  erano e sono fondate, ovvero è stato certificato l’aggravato pericolo cui è esposta la popolazione in caso di alluvioni. Stante il notevole decorso temporale e visto il grave pericolo che incombe sull’incolumità generale nulla è stato fatto, sembrerebbe nemmeno la progettazione.

Il colpevole adagiarsi degli Enti preposti ad intervenire con provvedimenti a tutela della popolazione non può trovare alcuna giustificazione, né potrà essere imputabile alla carenza di risorse finanziarie, che tra l’altro per quanto riguarda l’allargamento della via Cuba il tecnico comunale del tempo in sede di sopralluogo affermava che nell’attesa di reperire le intere somme è stata ravvisata tuttavia l’esigenza di eseguire, in via prioritaria e in attuazione del progetto preliminare, quelle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria tali da garantire il transito agli automezzi di soccorso. Ebbene, nemmeno questo intervento è stato fatto e dobbiamo registrare la mancata attuazione della delibera di Giunta comunale n. 18 del 2 febbraio 2017 che prevede un impegno di spesa di euro 40.000,00 per l’allargamento della sede stradale nei punti in cui attualmente viene impedito il normale e regolare transito dei mezzi di soccorso, avendo la Giunta Comunale dato indirizzo al Responsabile del Settore V – Ambiente e LL.PP di procedere alla realizzazione dei lavori in argomento».

«Da qui – secondo Vincenzo Crea – appaiono emerge le gravi responsabilità dell’Amministrazione comunale, in particolare del Responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale del tempo e di quello attuale».