giovedì,Marzo 4 2021

Canile di Mortara sommerso dai liquami fognari. La disperata richiesta d’aiuto al Comune dei volontari

I volontari: « adesso dobbiamo anche vergognarci di far entrare visitatori in canile o declinare eventuali proposte di aiuto da parte di persone che vorrebbero aiutarci fattivamente»

Canile di Mortara sommerso dai liquami fognari. La disperata richiesta d’aiuto al Comune dei volontari

Il canile di Mortara, struttura di competenza del Comune di Reggio Calabria, gestita da volontari, ha deciso di chiudere alle visite. Il perchè è presto spiegato: la struttura è invasa da liquami fognari a discapito della salute dei poveri cani e dei volontari di Dacci una zampa.

«Siamo stati zitti per troppo tempo – scrive una delle volontarie – abbiamo occultato anche troppo questa situazione scandalosa per il bene dei cani, ma adesso ci sentiamo veramente umiliati e demoralizzati per responsabilità che non abbiamo.

La situazione è quella che vedete: ormai da troppo tempo viviamo sommersi nella fogna che fuoriesce dai tombini e inonda tutto il canile, dai corridoi ai box. I cani si stanno ammalando, noi ci stiamo ammalando, i visitatori si disgustano ad entrare ed i topi ormai la fanno da padroni gironzolando ovunque senza timore nemmeno di entrare nei box.
Noi volontari viviamo da anni in questa condizione insalubre e dannosa per il nostro stesso benessere, rischiamo quotidianamente di cadere in queste pozzanghere melmose fatte di liquami, percolato, residui fognari e Dio solo sa che altro, ma noi abbiamo scelto di fare volontariato, abbiamo scelto di amare curare e proteggere i nostri cani, quindi armati di tanta resilienza, ottimi stivali ed una assicurazione associativa, messa forse anche la dignità da parte, sempre per il bene dei cani, abbiamo deciso di stringere i denti e continuare la nostra missione.

Abbiamo sostenuto spese che non ci spettavano, abbiamo acquistato farmaci e cibo medicato, abbiamo provveduto alla manutenzione della struttura, ci siamo sobbarcati di debiti sempre e solo per il bene dei cani che, ci teniamo a ricordarlo qualora qualcuno lo potesse dimenticare, sono di proprietà del COMUNE DI REGGIO CALABRIA. Ma se adesso dobbiamo anche vergognarci di far entrare visitatori in canile o declinare eventuali proposte di aiuto da parte di persone che vorrebbero aiutarci fattivamente, e soprattutto dobbiamo prenderci la responsabilità anche di eventuali incidenti nei loro confronti, preferiamo chiudere le visite.

Aggiungo a questo che i lavori di adeguamento che da anni si auspicavano per la rimessa in azione del canile, non possono andare avanti proprio perché il sottosuolo è colmo di fogna e tutto il canile risulta impraticabile.
Pertanto da oggi in poi e finché la situazione non verrà risolta in maniera definitiva (e non solo con piccoli interventi sporadici e assolutamente non risolutivi) ci vediamo costretti a interrompere qualunque tipo di visita al canile ed ai cani, e purtroppo a farne le spese saranno come sempre loro, che ancora una volta vedono leso il sacrosanto diritto al benessere e anche le opportunità di adozione.

Come se la reclusione non bastasse, come se la forzata prigionia non fosse sufficiente, dobbiamo nostro malgrado togliere loro un’altra occasione di vita serena fuori da qui, ma purtroppo dopo una infinita serie di pec, comunicazioni, segnalazioni e convocazioni, ci vediamo costretti anche a questo finché il sindaco Giuseppe Falcomatà, Garante dei diritti degli animali – Reggio Calabria Mary Foti, i vari assessori, delegati, consiglieri e tutti gli organi competenti non inizieranno a prendersi le proprie responsabilità (dato che il canile di Mortara è COMUNALE!!!) e smettano di giocare a scarica barile tra enti, istituzioni e ditte varie, ma trovino una soluzione ad una condizione che adesso è diventata davvero insostenibile sia per noi che soprattutto per i cani che da anni continuano “inspiegabilmente” ad ammalarsi».