sabato,Luglio 31 2021

Processo a Lucano, in aula i falsi rendiconti delle associazioni

Il colonnello Sportelli sulle irregolarità contabili. «Lucano disse: "Il tempo che fanno due imbrogli.."»

Processo a Lucano, in aula i falsi rendiconti delle associazioni

«Il tempo che fanno due imbrogli e ci presentano la rendicontazione». A riferirlo in un’intercettazione è Mimmo Lucano, accusato di aver fatto parte di un’associazione insieme ad altri imputati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e truffa sui progetti di accoglienza agli immigrati a Riace. La conversazione è stata esaminata in aula dal colonnello della Guardia di Finanza Nicola Sportelli, test chiave dell’accusa. Secondo il finanziere si tratta di un passaggio che conferma «il discorso della consapevolezza che le rendicontazioni non rappresentavano la realtà dei fatti, ma erano state modificate».

Sotto la lente del teste anche la posizione «di un soggetto denunciato che si trovava a Milano a commettere un reato, mentre nella rendicontazione di un’associazione risultava essere a Riace ospite di un progetto». Accanto alle intercettazioni sono emersi riscontri di natura documentale, che hanno confermato lo spunto investigativo delle Fiamme Gialle circa le irregolarità dell’associazione Oltre Lampedusa.

Dal canto suo Lucano, presente in aula e da oggi difeso anche dall’avvocato Giuliano Pisapia, in un momento di pausa dell’udienza ha espresso tutto il suo disappunto su quanto ascoltato. «Era un modo di dire, dicevo fate quello che volete. E poi non si potevano buttare in mezzo alla strada tutte quelle persone» è stato lo sfogo dell’ex sindaco. Il processo riprenderà il prossimo 22 febbraio. Saranno sentiti i primi testi della difesa.

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