lunedì,Luglio 15 2024

Maltempo, frana parte del ponte che collega Terranova Sappo Minulio a Varapodio

Nello stesso punto già lo scorso anno si era verificato uno smottamento della carreggiata a seguito di una bomba d’acqua che aveva colpito il territorio pianigiano. Il movimento “Ci siamo rotti” si prepara ad un’azione legale

Maltempo, frana parte del ponte che collega Terranova Sappo Minulio a Varapodio

A distanza di un anno la storia si ripete. Le piogge che si stanno registrando in questi giorni hanno danneggiato ulteriormente la già martoriata Sp 1 dir. Così come successe a luglio dello scorso anno, a subire maggiormente i danni del maltempo è stato il tratto di strada che collega Terranova Sappo Minulio a Varapodio, precisamente all’altezza del ponte che è ulteriormente franato, rendendo ancora più pericoloso il transito in quel punto.

Nonostante sia passato un anno, nessun intervento è stato fatto per mettere in sicurezza la carreggiata e così, anche quest’anno, proprio come successe l’anno scorso, è stato il sindaco di Varapodio Orlando Fazzolari ad intervenire, transennando la parte interessata. Ma essendo una strada provinciale e quindi di competenza della Città metropolitana, non può emettere un’ordinanza di chiusura e la gente continua a transitare ugualmente, mettendo a rischio la propria incolumità. «Purtroppo la Città metropolitana è perennemente assente – ha spiegato il primo cittadino di Varapodio – e quindi, come al solito, ho mandato gli operai del mio comune a cercare di mettere in sicurezza, per quel che è possibile la zona».

Il maltempo di questi giorni non ha fatto altro che peggiorare la situazione, restringendo ancora di più il tratto transitabile ed aumentandone quindi il pericolo. In merito è intervenuto anche il movimento “Ci siamo rotti”, costituitosi proprio con lo scopo di sollecitare le Istituzioni a risolvere la questione delle strade della Piana di Gioia Tauro – soprattutto quelle che collegano i comuni della fascia preaspromontana – che da anni versano in pessime condizioni, a causa dell’incuria e dell’abbandono in cui sono state relegate.

«Et voilà – ha esordito il movimento, con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook -. Un nuovo crollo si è verificato sul ponte tra Terranova e Varapodio, come più volte da noi segnalato e temuto, alla Procura, alla Regione, al Ministero e alla Città metropolitana. Le spruzzate di bitume qua e là non sono interventi seri, non risolvono problemi e oltretutto non corrispondono minimamente alle cifre stanziate dalla Città metropolitana per gli interventi stradali imminenti (cifre superiori a 100.000 euro).

Se questo stato di degrado esiste – ha sottolineato il movimento – se i ponti crollano e le strade franano non è la natura a determinarlo, ma la responsabilità umana. Non ci stiamo a essere trattati in questo modo! Chi deve intervenire affinché questa situazione degradante venga sanata? Lo Spirito Santo?». Detto questo il movimento si è detto pronto ad intraprendere una nuova azione legale «per denunciare l’inefficacia e la parzialità degli interventi, l’abbandono e l’incuria».

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