sabato,Luglio 13 2024

Reggio, riaprono uffici della Regione ma la corrente ancora non basta a garantire piena efficienza

Nei giorni scorsi la chiusura per assenza di elettricità e l'annuncio di interventi tempestivi e risolutivi

Reggio, riaprono uffici della Regione ma la corrente ancora non basta a garantire piena efficienza

È tornata ma non completamente la corrente elettrica venuta a mancare lo scorso 24 giugno negli uffici che, in via Modena a Reggio, ospitano le sedi locali dei dipartimenti della Regione Calabria. La presenza di un doppio contatore della corrente, uno intestato alla Regione, che alcuni anni fa ha trasferito in quello stabile le sedi locali dei suoi dipartimenti, e uno alla Città Metropolitana, ex Provincia che non avrebbe saputo che quella utenza servisse gli uffici regionali e l’avrebbe disattivata, alla base dell’assenza improvvisa di corrente negli uffici medesimi dallo scorso 24 giugno.

La situazione era stata denunciata la settimana scorsa dal Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Reggio Calabria. L’improvvisa mancanza di corrente presa in carico dal sindacato CSA-Cisal, dai dirigenti dei settori Economato e Patrimonio Immobiliare, è stata fronteggiata con un primo intervento tampone al quale avrebbe dovuto fare seguito un’operazione definitiva nelle ore successive per garantire da oggi operatività negli uffici

I dipendenti, non impiegati in smart working, infatti sono rientrati oggi, anche se un avviso ancora affisso all’ingresso dell’edificio aveva preannunciato un ripristino entro il 30 giugno. La corrente elettrica disponibile, tuttavia, non pare garantire la piena efficienza degli uffici, il cui lavoro risulta di conseguenza rallentato. Anche l’uso dell’area condizionata e dell’ascensore non sarebbe stato ripristinato. Si tratta, è bene ricordarlo, delle sedi locali dei dipartimenti regionali con competenze strategiche come Tributi e Contenzioso, Agricoltura e Risorse Agroalimentari, Lavori Pubblici, Infrastrutture e Mobilità. Sicurezza, Tutela Ambiente, Lavoro e Formazione.

Un intervento tampone quello eseguito lo scorso venerdì che, senza una soluzione definitiva, rischia di paralizzare ancora gli uffici pubblici, con tutte le conseguenze legate ai servizi ai Territori e alla Cittadinanza che da essi dipendono.

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