domenica,Ottobre 17 2021

‘Ndrangheta nella Locride, 13 condanne e due assoluzioni in Cassazione

Il verdetto della suprema Corte nei confronti degli imputati coinvolti nell'inchiesta "Acero-Krupy". Per 11 di loro processo da rifare

‘Ndrangheta nella Locride, 13 condanne e due assoluzioni in Cassazione

Due assoluzioni, 11 annullamenti con rinvio alla corte d’appello e 13 condanne confermate. E’ questo il verdetto definitivo della quinta sezione della Corte di Cassazione nei confronti di 28 imputati alla sbarra nell’ambito dell’inchiesta Acero-Krupy, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria.

Nel dettaglio i giudici supremi hanno assolto dal reato di ricettazione Giuseppe e Francesco Crupi, mentre hanno confermato le pene inflitte in appello rigettando il ricorso per Nicola Tassone, Francesco Cannizzaro, Federico Ercolani, Antonio Strangio, Giuseppe Strangio, Michele Sorbara, Michele Mazza, Carmelo Bruzzese, Rocco Aquino, Antonio Stefano, Domenico Aquino, Antonio Figliomeni, Susanna Ieraci, Antonio Commisso e Alfonso Condino. Processo da rifare in appello per altri indagati (Christian Tassone, Giuseppe Coluccio e Salvatore Coluccio, Francesco Commisso, Vincenzo Crupi, Giuseppe Crupi, Massimo Della Valle, Angelo Figliomeni, Cosimo Figliomeni, Nicola Tassone e Antonio Archinà).

In primo grado il processo celebrato con il rito abbreviato, il rito che prevede lo sconto di un terzo della pena, si era concluso con 37 condanne e un’assoluzione. L’inchiesta scattò nel 2015. In manette finirono 57 persone, accusate a vario titolo di associazione mafiosa, traffico internazionale di stupefacenti e detenzione d’armi.

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