sabato,Maggio 28 2022

Il senatore Marco Siclari (Forza Italia) condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione

Il senatore di Forza Italia era accusato di scambio elettorale politico mafioso, per aver ricevuto appoggio dalla cosca Alvaro nell'ambito dell'inchiesta "Eyphemos"

Il senatore Marco Siclari (Forza Italia) condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione

Condanna a cinque anni e quattro mesi di reclusione. Questa la decisione del gup di Reggio Calabria, Maria Rosa Barbieri, nei confronti del senatore di Forza Italia, Marco Siclari. Una sentenza durissima, considerato che il pm aveva chiesto una condanna a 4 anni di reclusione nell’ambito del processo “Eyphemos”, celebratosi con rito abbreviato.

Le accuse a Siclari

Stando all’inchiesta coordinata dal procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, dall’aggiunto Gaetano Paci e dal sostituto della Direzione distrettuale antimafia (Dda) Giulia Pantano, Siclari sarebbe stato appoggiato dalla cosca Alvaro alle elezioni politiche del 2018. Siclari, è scritto nel capo di imputazione, “accettava a mezzo dell’intermediario Giuseppe Antonio Galletta la promessa di procurare voti da parte di Domenico Laurendi, appartenente al locale di ‘ndrangheta di Santa Eufemia della famiglia mafiosa Alvaro”. In cambio, due mesi dopo le elezioni, secondo i pm, il senatore si sarebbe interessato per far ottenere il trasferimento a Messina di una dipendente delle Poste, figlia di un affiliato alla ‘ndrangheta.

Chi è Marco Siclari

Uomo di partito da sempre, il senatore azzurro è vicinissimo alle posizione dell’ex presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani che lo ha voluto fortemente nelle liste azzurre delle ultime politiche. Non a caso, proprio nelle fase finali della campagna elettorale delle ultime regionali, è stato proprio lui a rendersi promotore di uno degli incontri di chiusura a sostegno di Jole Santelli, al quale ha preso parte lo stesso Tajani.

Medico, si è presto trasferito a Roma dove nel 2008 è stato eletto consigliere comunale nel Pdl. Marco Siclari è fratello di Giovanni Siclari, sindaco di Villa, finito agli arresti domiciliari, adesso terminati, per una indagine sugli appalti del Comune.

Il post di ieri

Nella giornata di ieri il senatore Siclari si era detto fiducioso: «Ho sempre affermato e ribadisco – ha continuato Siclari – ho fiducia nella giustizia! Sono sicuro che emergerà la verità per restituire dignità alla nostro territorio e serenità alla mia famiglia. Ho chiesto il rito abbreviato perché da tutte le carte emerge in maniera chiara la mia totale estraneità e che ho sempre dichiarato dal primo momento. Ringrazio, come già fatto di fronte al Gip, tutti gli “Uomini dello Stato” che si battono onestamente e nel rispetto della legge per liberare la nostra terra dalla criminalità organizzata e dall’illegalità».

Ora, però, questo epilogo che lo pone in una posizione scomodissima, considerato che il reato di scambio elettorale politico-mafioso è uno di quei reati che prevedono, in caso di condanna, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici a prescindere dalla quantificazione della pena.

Bisognerà leggere attentamente le motivazioni della sentenza per capire se e quali saranno i margini per presentare appello.

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