lunedì,Gennaio 17 2022

Montebello Jonico, giovane donna dopo aver sconfitto il Covid rischia la vita in una strada insidiosa

L'appello di Claudia è rivolto alle istituzioni affinchè intervengano per scongiurare una tragedia

Montebello Jonico, giovane donna dopo aver sconfitto il Covid rischia la vita in una strada insidiosa

Una curva, l’auto scivola su di una strada resa impraticabile dal fango e poi il terrore. La macchina va fuori strada precipitando in una sorta di grosso tombino. La disavventura vissuta da Claudia Pugliese a Montebello Jonico mette ancora una volta in risalto la pericolosità della provinciale Sant’Elia-Fossato. Erano le 5,40 di martedì mattina quando Claudia, insegnante all’Istituto comprensivo “Falcone-Borsellino” di Caulonia Marina, a bordo di una “Ka” di colore nero stava percorrendo la strada provinciale Sant’Elia-Fossato. Si stava recando a Melito Porto Salvo per salire sul pullman che avrebbe dovuto condurla al lavoro. Ad un certo punto, in piena curva all’altezza di contrada “Battaglia” a poca distanza dal centro abitato di Masella, l’utilitaria ha perso aderenza finendo fuori strada. L’auto è scivolata sull’asfalto reso viscido dalla presenza di fanghiglia, uscendo di strada e precipitando in una sorta di grosso tombino. Nell’impatto col terreno, avvenuto circa tre metri più in basso, la carrozzeria si è deformata, intrappolando la donna che era al volante.

Ha rischiato la morte Claudia e dopo aver sconfitto il Covid ha dovuto affrontare l’ennesima paura, appesa a quel filo sottile tra la vita e la morte. Un tempo che a lei è sembrato interminabile quello che l’ha vista in bilico con il rischio che l’auto precipitasse ulteriormente. Claudia, nonostante il terrore è comunque riuscita a telefonare al padre, che ha allertato i soccorsi. «La manutenzione ordinaria e straordinaria è qualcosa che su questa strada non si vede facilmente. E ogni volta che piove, purtroppo, le condizioni peggiorano e la sicurezza per gli automobilisti diminuisce. Così proprio non si può andare avanti. Servono interventi urgenti prima di piangere un morto».

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