sabato,Maggio 28 2022

Catanzaro, le intercettazioni del medico no vax in manette: «Dagli spremute. Se va in ospedale muore»

Il ginecologo oggi posto agli arresti domiciliari con l'accusa di omicidio colposo avrebbe invitato uno dei suoi pazienti, poi deceduto, a non chiamare l'ambulanza. Al telefono con un amico: «Tutta colpa del 5G»

Catanzaro, le intercettazioni del medico no vax in manette: «Dagli spremute. Se va in ospedale muore»

di Luana Costa – «Se vai in ospedale muore, lo intubano!». È questo uno dei tanti suggerimenti che Roberto Petrella, medico 75enne di Teramo, avrebbe dato al suo paziente nel corso di numerose telefonate intercorse tra lui e la moglie dell’uomo, oggi deceduto. Ad esempio, lo avrebbe invitato più volte a rivolgersi unicamente a lui e a non contattare alcun medico di medicina generale, evitare di chiamare il 118 o andare all’ospedale.

Oggi il medico è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio colposo nell’ambito di una inchiesta svolta dalla Digos di Catanzaro con il coordinamento della Procura. Il gip del Tribunale, Matteo Ferrante, ha questa mattina confermato l’arresto, nell’ordinanza si legge che «la condotta di Petrella è stata caratterizzata nell’infondere nei suoi pazienti la pressocché totale sfiducia nei confronti della medicina tradizionale, aggravata dal mettere in atto comportamenti ripetuti nel tempo caratterizzati da convinzioni e teorie avulse dalla realtà e non appartenenti alla scienza medica. Tali condotte hanno raggiunto l’apice quando pure a fronte di una progressa storia clinica obiettivamente grave ed in presenza di una sintomatologia allarmante ha fermamente ostacolato il ricovero in ospedale».

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