sabato,Maggio 28 2022

Abuso e truffa al Consorzio Asi: assolti Gentile, Gargano e Albanese

Il Tribunale di Reggio sentenzia che i fatti denunciati dall’accusatore Enzo Sergi «non sussistono»

Abuso e truffa al Consorzio Asi: assolti Gentile, Gargano e Albanese

Il Tribunale di Reggio Calabria (De Pasquale Presidente, lori e Costantino a latere) ha posto fine, con una pronuncia ampiamente assolutoria, alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto nell’ultimo decennio i vertici del Consorzio Asi di Reggio Calabria, oggi Co.r.a.p.

Il Collegio giudicante ha ritenuto prive di fondamento le plurime denunce per abuso d’ufficio e tentata truffa avanzate dal Dirigente dell’Asi (oggi del Corap), Enzo Sergi, nei confronti del Comitato direttivo del Consorzio, in merito alla mancata nomina dello stesso quale Direttore Generale dell’Ente.

Ogni accusa di Sergi – si legge in una nota – è stata ritenuta infondata dal Tribunale che ha sentenziato che gli addebiti e i fatti ascritti a Giuseppe Gentile (difeso dall’avvocato Carmelo Chirico), già Presidente dell’Asi, e ai componenti del Comitato Direttivo, Nicola Gargano (rappresentato dall’avvocato Filippo Italiano) e Rocco Albanese (difeso da Pasquale Foti), non sussistono».

È emersa, infatti, la piena legittimità dell’operato degli amministratori che, invece di Sergi, avevano nominato altro Direttore Generale dell’Asi sulla base dell’oggettiva valutazione dei titoli posseduti da quest’ultimo e nel pieno possesso delle loro funzioni.

Ampia soddisfazione per l’esito processuale è stata espressa dagli assolti e dai loro difensori.

«Nonostante l’imponente mole di documentazione prodotta dalla presunta persona offesa e nonostante la richiesta di condanna del pm nei confronti di tutti gli imputati gli stessi hanno visto prevalere la bontà delle loro tesi e – conclude la nota – del loro operato, rivolto esclusivamente alla corretta gestione della cosa pubblica».

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