martedì,Agosto 9 2022

‘Ndrangheta, Saviano: «Rocco Morabito ambasciatore della mafia calabrese nel mondo»

Per lo scrittore il ruolo del boss appena estradato è stato fondamentale per l’escalation delle cosche

‘Ndrangheta, Saviano: «Rocco Morabito ambasciatore della mafia calabrese nel mondo»

«Descrivere la vita di Rocco Morabito in pochi minuti è difficilissimo ma certamente il suo ruolo più importante è stato quello di ambasciatore». Inizia così la descrizione che Roberto Saviano traccia del boss latitante che questa mattina è stato estradato in Italia dal Brasile.

«Rocco Morabito viene da una famiglia nobile di ‘ndrangheta, fa carriera perché ha sangue di famiglie importanti. La ‘ndrangheta non è una struttura aperta borghese, vince in qualche modo chi riesce a fare di più in termini criminali. La ‘ndrangheta è una struttura fortemente familistica e strutturata esattamente come una società aristocratica e Rocco Morabito ha sangue nobile perché è nipote di Giuseppe Morabito il “Tiradritto”, è nato ad Africo, viene dai paesi della “mamma”, San Luca, Platì. E il suo ruolo è stato fondamentale in questi anni perché ha saputo connettere le famiglie con una molteplicità di cartelli internazionali.

Ovviamente tutto questo lo ha ereditato ma ha saputo conservarlo. Erano gli anni ‘90 quando viene sorpreso a casa di un boss Casalese che era l’uomo delegato per gestire il narcotraffico. Ha saputo stringere rapporti con i cartelli brasiliani, dove tra l’altro poi è stato arrestato, diventato un territorio sempre più importante sulla mappa del narcotraffico internazionale». Saviano elenca le gesta criminali che hanno portato Rocco Morabito al vertice ‘ndranghetistico per conclude re che «se dovessi fare un elenco delle aziende italiane con un’influenza internazionale importante, quindi, riconoscibilità, efficienza, capacità di movimentare i prodotti e di conquistare mercati, al primo posto metterei la ‘ndrangheta e Rocco Morabito di questa escalation internazionale negli anni ha avuto ruolo determinante».

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