sabato,Dicembre 3 2022

Reggio, Ic Radice-Alighieri: «Nessuna classe differenziale. Lavoriamo per integrare bambini rom»

La dirigente Simona Sapone respinge le gravi accuse di aver formato una classe ghetto rivolta dall'associazione Un mondo di Mondi

Reggio, Ic Radice-Alighieri: «Nessuna classe differenziale. Lavoriamo per integrare bambini rom»

«Sussiste una maggiore concentrazione di alunni rom nell’unica sezione della Scuola sita nel quartiere di Arghillà ma va precisato che non sussiste alcuna classe differenziale e, conseguenzialmente, si respinge con forza l’accusa di aver violato alcuna norma». Così Simona Sapone, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Radice-Alighieri Catona, unica scuola del Comune di Reggio Calabria destinataria delle attività finalizzate all’inclusione scolastica degli alunni di etnia rom, respinge le accuse di aver formato una classe differenziale, rivoltale alcuni giorni fa dall’associazione Un mondo di mondi. «Le classi dell’istituto comprensivo vengono composte nel rispetto della normativa vigente, sulla base dei criteri deliberati dagli Organi Collegiali d’Istituto, favorendo percorsi di piena partecipazione di integrazione scolastica e sociale nei confronti di tutti gli alunni, così la scuola», ha ribadito ancora la dirigente scolastica Simona Sapone.

Non è d’accordo l’associazione Un Mondo di Mondi che, presente alla riunione del Tavolo locale del Progetto Rom Sinti e Camminanti tenutosi il 15 giugno scorso a Reggio Calabria, dopo quell’assise si era attivato invano per segnalare che, a suo dire, tale classe differenziale era stata costituita. Stante la stasi quasi totale seguita alle sue sollecitazioni, nei giorni scorsi la stessa associazione ha denunciato pubblicamente la vicenda con una nota. «A Reggio Calabria, da tempo, l’Istituto Comprensivo Radice-Alighieri di Catona ha costituito una classe differenziale con soli alunni rom. È un fatto molto grave che un Istituto scolastico pubblico violi la legge costitutiva della Scuola aperta, emarginando un gruppo di minori. La vicenda è emersa ufficialmente nell’incontro del Tavolo locale relativo al progetto di Inclusione», questo il contenuto della denuncia affidata a una nota diffusa alcuni giorni fa dall’associazione Un mondo di Mondi.

Dopo la suddetta riunione l’associazione aveva anche inviato una lettera a tutti i componenti del Tavolo locale, sollecitando una presa di posizione sulla questione e invitando  «la dirigente  dell’Istituto comprensivo ad emettere, entro 15 giorni, un provvedimento per eliminare la classe differenziale. Solo l’ufficio dei Servizi Sociali per i Minorenni del Ministero della Giustizia ha risposto all’invito, condividendo con l’Associazione la preoccupazione per il concentramento degli alunni rom. L’Istituto Comprensivo “Radice- Alighieri” non ha risposto e, da quanto ci risulta, non ha assunto alcun provvedimento per eliminare la classe differenziale», prosegue ancora l’associazione Un mondo di Mondi.

L’istituto comprensivo Radice-Alighieri di Catona ha, altrettanto pubblicamente, respinto queste gravi accuse, evidenziando in una successiva nota, la sua posizione di regolarità rispetto alla normativa e ai criteri di formazione delle classi e il suo impegno sul fronte dell’integrazione, in collaborazione con enti e associazioni del territorio. «Da sempre l’obiettivo principale dell’Istituto è quello di rispondere ai bisogni specifici di ogni singolo alunno, eliminando ogni forma di discriminazione. In definitiva, sulla scorta di quanto sopra, si contesta in toto il contenuto strumentale dell’esposto a firma del presidente dell’associazione Un Mondo di Mondi e si respingono con forza i gravi addebiti mossi all’Istituto che, uno ad uno, vengono a cadere di fronte alla realtà dei fatti», ha concluso Simona Sapone, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Radice-Alighieri Catona di Reggio Calabria.

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