martedì,Giugno 25 2024

Procura di Reggio, il Consiglio di Stato conferma l’annullamento della nomina di Bombardieri

Oggi la sentenza sul ricorso proposto dal magistrato Seccia

Procura di Reggio, il Consiglio di Stato conferma l’annullamento della nomina di Bombardieri

Il Consiglio di Stato ha confermato l’annullamento della nomina di Giovanni Bombardieri a Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, disposta dal Csm nel 2018. E’ arrivata oggi la sentenza sul ricorso proposto dal magistrato Domenico Angelo Raffaele Seccia (ex procuratore capo di Lucera, poi procuratore generale presso la Corte di Cassazione) contro il Csm, per l’applicazione della sentenza dello stesso Consiglio di Stato che nel maggio scorso aveva annullato la nomina di Bombardieri.
 
 La sentenza aveva ravvisato nel giudizio comparativo tra i due magistrati sintomi di eccesso di potere con specifico riguardo alla valutazione delle attitudini specifiche all’incarico direttivo requirente di primo grado a concorso, e in particolare dalla sottovalutazione delle esperienze di funzioni direttive inquirenti e i relativi risultati nella repressione del fenomeno di criminalità organizzata.

Seccia, nel ricorso, ha sostenuto che la conferma dell’incarico a favore di Bombardieri sarebbe stata adottata in elusione del giudicato. Una tesi accolta dal Consiglio di Stato che ha dichiarato la nullità della nuova nomina di Bombardieri a Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, e ha nominato commissario ad acta, per il caso di persistente inottemperanza, il vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura, senza facoltà di inottemperanza.

Quest’estate, a luglio, il Consiglio Superiore della Magistratura, aveva confermato all’unanimità Bombardieri come procuratore di Reggio Calabria. Seccia si è rivolto nuovamente al Consiglio di Stato trovando la sua tesi accolta dal Consiglio di Stato che ha dichiarato la nullità della nuova nomina di Bombardieri.

Al Consiglio superiore della Magistratura toccherà, adesso, entro 60 giorni, effettuare un giudizio comparativo che «tenga conto che il  Bombardieri non ha documentato significative esperienze nella trattazione di reati di mafia e non può vantare esperienze direttive, ma solo semidirettive, che consentano di avvalersi della consistenza organica dell’ufficio di procura in cui ha svolto le funzioni in questione». Solo successivamente sarà nuovamente presa la decisione su chi guiderà la Procura reggina tra Bombardieri e Seccia.

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