lunedì,Marzo 4 2024

Decreto Reggio, per il tribunale le somme sono impignorabili

Accolta dal giudice l'istanza del Comune al lodo Lafatre che non può essere eseguito

Decreto Reggio, per il tribunale le somme sono impignorabili

La sezione Esecuzioni Mobiliari del tribunale di Reggio Calabria ha accolto l’istanza presentata dai legali del Comune sospendendo l’esecuzione del pignoramento chiesto dal curatore fallimentare dell’impresa Lafatre, che dopo non avere ultimato i lavori del Centro agro­alimentare di Mortara voleva fare valere un cre­dito nei confronti del Comune. Secondo quanto riporta Gazzette del Sud il giudice ha deciso che «il pignora­mento eseguito presso la Banca d’Italia (Tesoreria dello Stato) delle somme destinate al Comune di Reg­gio Calabria e nella disponibilità del Sindaco di Reggio Calabria deve ritenersi nullo in quanto non eseguito presso il tesoriere dell’ente».

Inoltre una sentenza della Corte d’Appello chiarisce che la denominazione at­tribuita al sindaco di funzionario de­legato ex Decreto Reggio “non attri­buisce al sindaco alcuna soggettività giuridica diversa da quella propria del Comune di cui costituisce il lega­ le rappresentante”. Infine, il giudice considera che «sugli accreditamenti di cui al Decre­to Reggio risulta insistere un vincolo di destinazione, insito nella stessa legge istitutiva della contabilità spe­ciale per gli interventi di cui al Decre­to Reggio» anche perché «la ratio dell’impignorabilità sarebbe quella di evitare che le somme siano sottrat­te alla loro destinazione istituziona­le, poiché la finalità del legislatore è, evidentemente, quella di scongiura­re che l’ente pubblico sia privato del­le risorse finanziarie necessarie a perseguire interessi pubblici di spe­ciale rilevanza».

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