martedì,Aprile 16 2024

Reggio, Rione Marconi in mano a rom e ‘ndrangheta

La piazza della droga in pieno centro cittadino svelata da un’inchiesta televisiva del massmediologo Klaus Davi

Reggio, Rione Marconi in mano a rom e ‘ndrangheta

L’inchiesta del giornalista Klaus Davi certifica l’ascesa del gruppo dei rom all’interno delle gerarchie mafiose, quanto meno a livello di mansioni assegnate.  

Il massmediologo è riuscito infatti ad introdursi all’interno di un appartamento del Rione Marconi (periferia sud di Reggio Calabria) dove era stata creata una vera e propria centrale dello spaccio.

Nessun reggino si sarà sorpreso nel vedere che proprio in quel quartiere si sia deciso di stabilire la sede degli affari illeciti. Rione Marconi è terra di nessuno ormai da diversi anni, da quando numerosi episodi di occupazione abusiva degli alloggi popolari portarono alla creazione di roccaforti, dove l’accesso era inibito persino agli operatori di polizia. L’inchiesta di Davi ha permesso di scoprire come, in modo quasi indisturbato, il gruppo avesse messo su un mercatino dello spaccio, con tanto di sistema di videosorveglianza, necessario per prevenire eventuali azioni di contrasto dello Stato, ma anche per tenere sempre tutto sotto controllo anche da possibili interferenze di personaggi non molto graditi.

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