lunedì,Marzo 4 2024

Crollo tetto auditorium Calipari a Reggio: domani inizia il processo

Si è chiusa a luglio scorso l'inchiesta della Procura della Repubblica

Crollo tetto auditorium Calipari a Reggio: domani inizia il processo

Parte domani il processo per il crollo del tetto dell’auditorium Calipari a palazzo Campanella a Reggio Calabria, avvenuto il 31 luglio 2020. Si è chiusa a luglio scorso l’inchiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

Il reato

Sono quindici gli indagati ai quali il procuratore Giovanni Bombardieri e i pm Andrea Sodani e Matteo Campagnaro avevano notificato l’avviso di conclusione indagini L’ipotesi accusatoria è di un reato “colposo”.

Prima udienza per i 15 imputati che sono chiamati a rispondere dell’articolo 449 del codice penale in relazione all’articolo 434 co.2 c.p. per avere con condotte negligenti, imprudenti, imperite cagionato il crollo della copertura dell’auditorium Calipari al ubicato all’interno del palazzo del consiglio regionale.

A processo

Indagato anche l’ex presidente della Camera di Commercio di Vibo Valentia Michelino Roberto Lico nella sua qualità di procuratore speciale e direttore tecnico dell’impresa “Lico Santo Srl” che ha curato la realizzazione degli arredi e degli impianti speciali dell’auditorium.

Egli avrebbe proposto e realizzato alla direzione dei lavori una variante con cui apportava modifiche sostanziali al progetto originariamente approvato «prevedendo una nuova tipologia di controsoffitto a gradoni – è scritto nel capo di imputazione – e la collocazione al suo interno dei diffusori dell’impianto acustico, di videoproiezione e di videosorveglianza, nonché un intervento di impermeabilizzazione della copertura mediante posa in opera di due strati di guaina elastomerica dello spessore complessivo di 8,5 millimetri».

C’è anche il dirigente del settore tecnico del Consiglio regionale Vincenzo Romeo che, come responsabile unico del procedimento di progettazione dell’impianto fotovoltaico, «approvava gli elaborati progettuali, attestandone l’adeguatezza e l’esaustività, e deliberava la realizzazione dell’impianto».

Stralciate invece le posizioni di Giovanbattista Battaglia, Giovandomenico Caridi, Raffaele Campisi, Alberto De Flammineis, Ferdinando Ferraro, Emanuele Fiorino, Salvatore Laganà, Dante Mazzitelli, Francesco Messineo, Daniele Naso, Domenico Naso, Paolo Morabito e Ubaldo Multari.

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