martedì,Aprile 16 2024

Auto bruciata al parroco di Varapodio, Istituto nazionale azzurro: «La società si opponga a simili atti»

Il presidente Festicini: «Sosteniamo don Gianni Rigoli e la sua comunità affinché possano superare questo momento ed emergere più forti e uniti che mai»

Auto bruciata al parroco di Varapodio, Istituto nazionale azzurro: «La società si opponga a simili atti»

Nella serata del 3 febbraio, un vile attentato incendiario ha colpito il cuore della comunità locale di Varapodio e della fede, mirando alla persona di don Gianni Rigoli, noto per il suo impegno sociale e pastorale. L’Istituto nazionale Azzurro, rappresentato dal fondatore e presidente Cav. Dott. Lorenzo Festicini, esprime la più ferma condanna di fronte a questo atto di violenza inqualificabile. 

«Don Gianni Rigoli, figura rispettata e amata nella comunità – afferma – ha dedicato e dedica la sua vita al servizio degli altri, incarnando i valori di solidarietà, amore e compassione. L’attentato subito non mina solo la sua persona, ma attacca i principi stessi su cui si fonda la nostra società. Come Istituto Nazionale Azzurro, desideriamo esprimere la nostra piena vicinanza a don Gianni Rigoli e alla sua comunità. In momenti come questi, è fondamentale restare uniti e rafforzare i legami di solidarietà per contrastare ogni forma di violenza e intolleranza. 

Chiediamo alle autorità competenti di fare luce sull’accaduto e di assicurare che i responsabili vengano identificati e condotti di fronte alla giustizia. In un periodo in cui il rispetto e la dignità umana devono essere difesi con fermezza, è fondamentale che la società nel suo insieme si opponga a simili atti nefasti. L’Istituto Nazionale Azzurro si impegna a sostenere don Gianni Rigoli e la sua comunità affinché possano superare questo momento ed emergere più forti e uniti che mai. Insieme, possiamo dimostrare che la solidarietà e il rispetto reciproco sono armi più potenti di qualsiasi forma di odio e violenza».

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