martedì,Aprile 16 2024

ORRORE A PALERMO | Il Santone Amatulli si difende: «Non conosco Barreca altrimenti lo avrei salvato. La stampa è il male»

L’uomo localizzato sulla Piana di Gioia Tauro a fare “riti” e affiliare adepti si discolpa sui social e prende le distanze dalla strage

ORRORE A PALERMO | Il Santone Amatulli si difende: «Non conosco Barreca altrimenti lo avrei salvato. La stampa è il male»

Elisa Barresi e Silvio Cacciatore – Il santone Roberto Amatulli sfida la stampa e risponde alle accuse. Sul caso della strage di Palermo e su un suo presunto coinvolgimento il santone afferma durante una diretta facebook di essere estraneo ai fatti. Barreca? «Non ho mai conosciuto quest’uomo – afferma il pastore – e non ha mai partecipato ad alcuna mia diretta». In una video diretta pubblicata sul suo profilo, Amatulli si schiera sulla difensiva, asserendo che Barreca, l’assassino, non ha mai avuto a che fare con “loro”. Affermazione che – in senso ampio – non troverebbe immediata conferma considerando che, secondo quanto emerso nelle ultime ore, l‘assassino ha, infatti, avuto contatti diretti con i due coniugi, considerati complici dagli inquirenti, a loro volta diretti seguaci del Santone. Gli stessi, seguendo i proseliti di Amatulli, avrebbero indotto Barreca nel compiere la strage per “cacciare satana” dalla propria casa.

«Nessuno può attribuirci colpe»


E il santone non smette di fare leva sulla paura del diavolo e del maligno. Infatti, durante la sua diretta ha più volte accostato la stampa ed i suoi detrattori come mossi dal maligno e dall’odio. «Il mio accostamento – afferma – alla strage di Palermo è un’opera satanica e demoniaca. La stampa dice falsità, non può attribuirci nessuna colpa. Ed anche se ci fossero delle persone che ci seguono e ci ascoltano, e queste poi la mattina commettono stragi ed omicidi, non sarebbe colpa nostra. Stanno (la stampa, ndr.) inventando tutto, cercando testimonianze false per portare incredulità ed odio. Magari lo avessimo avuto noi (Barreca, ndr.), lo avremmo salvato».


Durante la sua mezz’ora di diretta Amatulli invita i suoi seguaci a combattere contro il demonio ed a scacciarlo dalle proprie vite, scegliendo “la via della verità”. Una sorta di crociata, quindi, contro tutti coloro che non credono alla sua parola che altro non è che “la parola di Gesù”.
Amatulli, poi, invita la stampa a contattarlo. «Sono disposto a fare una intervista faccia a faccia in tv. Invitatemi».
E solo due giorni fa il sedicente santone che, ricordiamo, è stato allontanato tanto dalla chiesa evangelica quanto dal campo rom di Brancaleone dove era stato sorpreso a effettuare uno dei suoi “riti” per esorcizzare il “male”, è stato localizzato sempre grazie ai tanti video sui social mentre con un nuovo adepto operava sulla Piana di Gioia Tauro. Non è “caccia all’uomo” considerando che Amatulli si è reso disponibile a dare la sua versione alla stampa.

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