sabato,Luglio 13 2024

Consorzio Bonifica della Calabria: atto vandalico alla condotta irrigua dell’impianto Allaro nel Comune di Caulonia. Da subito rafforzati i controlli

Il Consorzio ha provveduto a sporgere querela verso ignoti alla Stazione dei Carabinieri di Caulonia

Consorzio Bonifica della Calabria: atto vandalico alla condotta irrigua dell’impianto Allaro nel Comune di Caulonia. Da subito rafforzati i controlli

«Con grande rammarico e preoccupazione segnalo un grave e brutto episodio di vandalismo, gratuito e deprecabile avvenuto alla condotta irrigua dell’impianto Allaro nel Comune di Caulonia (RC) gestito dal Consorzio di Bonifica della Calabria per il quale esprimo un forte disappunto». Questo quanto afferma e denuncia il Commissario del Consorzio di Bonifica della Calabria Giacomo Giovinazzo.

«L’autore (o gli autori) – spiega – hanno chiuso la paratoia della condotta e quindi l’acqua che doveva alimentare l’impianto e  il suo passaggio si riversava nell’alveo del fiume. Gli addetti del Consorzio che prontamente si sono recati sul posto, aggiunge, hanno notato che il “volante” era stato manomesso e la catena e il lucchetto che ne bloccavano il funzionamento erano state divelte.  Immediatamente – informa  – il Consorzio ha provveduto a sporgere querela verso ignoti alla Stazione dei Carabinieri di Caulonia. Un atto indegno  –commenta  il commissario–che colpisce al cuore gli agricoltori e l’attività del consorzio che sta operando quotidianamente   per garantire acqua per l’irrigazione delle colture. Prevenzione, manutenzione, investimenti e gestione della risorsa idrica sono le parole chiave del Consorzio di Bonifica che, lo dico con estrema chiarezza, non resterà passivo davanti a questo ed altri malaugurati altri episodi che ci dovessero essere. Anzi da subito si intensificheranno i controlli con atti e iniziative appropriate su questo come sugli altri territori per scovare abusi e perseguirli nelle sedi opportune  nonché per fare in modo che gli autori di questa spregevole azione vengano perseguiti nelle competenti sedi. Non è possibile – conclude – che un bene pubblico a servizio degli agricoltori venga vandalizzato».

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