giovedì,Novembre 26 2020

Il laboratorio musicale che educa alla cultura dell’antirazzismo

Mar – Music Against Racism, un’attività realizzata dall’istituto comprensivo Cassiodoro-Don Bosco di Pellaro con artisti e musicisti del circuito 'Calabria Sona' con il sostegno di Mibac e di Siae

Il laboratorio musicale che educa alla cultura dell’antirazzismo

Ai nastri di partenza il progetto Mar – Music Against Racism, il laboratorio musicale che educa alla cultura dell’antirazzismo. La conferenza stampa di presentazione del progetto si terrà il 5 novembre alle ore 11.30 presso la Pinacoteca di Reggio Calabria. L’attività sarà realizzata dall’istituto comprensivo ‘Cassiodoro Don Bosco’ di Pellaro in collaborazione con il circuito Calabria Sona con il sostegno di Mibac e di Siae, nell’ambito del programma ‘Per chi crea’. Grazie agli incontri in aula, workshop formativi e attività pratiche, Mar vuole «destrutturare gli stereotipi alla base delle discriminazioni per origine, genere, orientamento sessuale e supportare l’espressione creativa di sé e il racconto dei vissuti, anche difficili, con la forza comunicativa della musica.

Dunque i valori della fratellanza, uguaglianza e dell’antirazzismo attraverso lo studio e l’esempio degli artisti internazionali, per guidare i ragazzi nella realizzazione di un prodotto creativo che possa essere sintesi e simbolo di un’idea e di un messaggio univoco di fratellanza. «Un progetto che promuove cultura, durante il quale vogliamo sensibilizzare i ragazzi e far conoscere loro le suggestioni degli artisti del Novecento, partendo da Bob Marley fino ad arrivare a Fabrizio De Andrè. A fine percorso, realizzeremo un brano musicale contro il razzismo da presentare a tutta la cittadinanza», spiega Sebastian Trunfio, esperto Mar. Si tratta di un percorso che avrà durata annuale e coinvolgerà un centinaio di studenti. «Noi dobbiamo formare delle persone istruite, ma anche dei cittadini. La musica è uno strumento per insegnare cittadinanza e questo progetto sfrutta proprio le grandi possibilità della musica, che è un linguaggio universale sia geografico che temporale, per stimolare nei ragazzi la capacità di comprendere e diventare dei buoni cittadini del domani», chiosa Eva Raffaella Nicolò, dirigente scolastico dell’istituto.