sabato,Novembre 28 2020

L’eco dei Bronzi di Riace in Panorama, l’opera murale di Favelli

Al Medinblu la wall painting presentata dall’associazione no profit Catartica Care e la collaborazione dell’Accademia di belle arti

L’eco dei Bronzi di Riace in Panorama, l’opera murale di Favelli

S’intitola “Panorama”, l’opera murale per la città. Sarà presentata giovedì 21 novembre all’hotel Medinblu di Reggio Calabria, alle ore 19, la creazione che l’artista Flavio Favelli – tra i più riconosciuti e apprezzati artisti contemporanei italiani – realizzerà nella città calabrese che affaccia sullo Stretto. La presentazione dell’opera murale che l’artista regalerà alla città sarà anche una speciale e importante occasione di approfondimento generale dei concetti che stanno alla base del lavoro e della ricerca di Flavio Favelli, in particolare del suo peculiare approccio estetico e concettuale con lo spazio pubblico. Introduce la serata Alessio Laganà (direttore artistico del progetto Contenitore di idee – Medinblu), dialogherà con l’artista Valentina Tebala (storica dell’arte e curatrice, presidente di Catartica Care) con il contributo di Francesco Finotti (artista e docente ABArc) e l’intervento di Irene Calabrò (assessore alla valorizzazione del patrimonio culturale del comune di Reggio Calabria) e del sindaco del comune di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.

Nella stessa giornata del 21 novembre, alle ore 12, l’artista terrà un incontro aperto con gli studenti presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti reggina con i saluti e l’introduzione del Direttore. Il wall painting ricoprirà una sezione del muro che costeggia il viale Europa, difronte la piazzetta della rotatoria all’angolo con via del Seminario, in pieno centro cittadino. Il progetto è a cura dell’associazione no profit Catartica Care, attiva nel settore dell’arte e della cultura contemporanea con particolare attenzione al territorio d’appartenenza, con la preziosa collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e dell’Hotel MEDINBLU. Il progetto ha ricevuto il patrocinio morale del Comune di Reggio Calabria.
Il titolo Panorama, scelto da Favelli per il wall painting, si riferisce a un noto settimanale italiano di cui egli rielaborerà una copertina risalente agli anni Ottanta, decennio particolarmente intenso e significativo per l’artista (difatti spesso protagonista della sua ricerca con il variegato campionario di immagini, icone e simboli, che lo caratterizza e che hanno segnato un’epoca) così come per la storia culturale, politica e sociale italiana. Quello specifico numero di “Panorama” dedicava ampio spazio a uno degli argomenti che più avevano interessato l’opinione pubblica del periodo, innescando una sorta di curiosa e irrefrenabile mania voyeuristica: l’ammirazione per le due grandi statue bronzee rinvenute nel ’72 nei fondali del mare di Riace (RC). All’interno della rivista il giornalista, infatti, scriveva: «Incredibile: nell’Italia dei musei trascurati e delle aree archeologiche abbandonate, la gente si alza prima dell’alba per due statue. Che cosa è? Il richiamo del mistero o del simbolismo sessuale? Risveglio culturale o divismo analfabeta?». I Bronzi venivano esposti al pubblico per la prima volta nel dicembre 1980 al Museo Archeologico di Firenze e subito dopo trasferiti in mostra a Roma, al Palazzo del Quirinale, fino al luglio 1981: le file di gente messa in coda per poterli vedere dal vivo erano interminabili.

La riflessione critica da cui nasce l’idea dell’opera di Favelli scaturisce da un interrogativo di carattere addirittura antropologico oltre che estetico-culturale. Cosa rappresentano davvero i Bronzi, oggi come allora, per il nostro Paese, e ancor di più per Reggio e per la Calabria? Da autentiche «icone pop», amate in maniera irrazionale dal pubblico e purtroppo molto spesso usate dai governi come brand o testimonial commerciali senza una minima riflessione culturale, a «oggetti del desiderio» passabili di tanto in tanto di improbabili proposte di trasferimento da un grande evento all’altro, a protagonisti di irrisolte storie misteriose o atti artistici altrettanto dibattuti.