sabato,Novembre 28 2020

“Ioleggoperche” raccoglie 300mila libri, ma Reggio e la Calabria donano poco

Si chiude con un bilancio straordinario di quasi 300.000 libri donati dai cittadini nelle 2.400 librerie aderenti e destinati alle biblioteche scolastiche delle 15.000 scuole iscritte in tutta Italia

“Ioleggoperche”  raccoglie 300mila libri, ma Reggio e la Calabria donano poco

di Francesco Bolognese – “La bellezza salverà il mondo”(Dostoevskij). Ad alimentarla c’è anche la cultura. Studiare, approfondire, in una parola: leggere. Già, la lettura! Nel Bel Paese, secondo le statistiche, si legge poco ma almeno si dona tanto. L’iniziativa #ioleggoperché, lanciata nel 2015 dall’Associazione Italiana Editori (AIE), si «chiude con un bilancio straordinario di quasi 300.000 libri (per la precisione 297.061) donati dai cittadini nelle 2.400 librerie aderenti e destinati alle biblioteche scolastiche delle 15.000 scuole iscritte in tutta Italia, con un incremento del 52% rispetto alle donazioni del 2018″. Non solo. «A questi andranno sommati i 100.000 nuovi volumi che gli editori sostenitori dell’iniziativa destineranno, entro fine anno scolastico, alle scuole che ne hanno fatto richiesta».

Ioleggoperchè, la geografia delle donazioni
La “geografia” delle donazioni vede la riconferma di” Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, seguite da Toscana, Piemonte, Puglia, Lazio, Campania, Sicilia.” Mentre nella classifica “delle province più prodighe svettano Milano e Roma, seguite da Napoli, Torino, Bari, Bologna, Venezia. Tra i comuni, «da evidenziare come particolarmente vivaci Palermo, Pavia, Rimini, Salerno, Asti, Forlì, Ravenna, Catania: un mix che rivela un tessuto sociale molto attivo, a riprova che #ioleggoperché è un progetto che coinvolge davvero tutti, lungo lo Stivale».
La Calabria e la città metropolitana non si sono distinte. Lo Stivale “con l’1,6% è tra le ultime cinque”. Tra i libri più donati su scala nazionale spiccano “Il piccolo principe”, “La fabbrica di cioccolato”, e “Per questo mi chiamo Giovanni. Da un padre a un figlio. Il racconto della vita di Giovanni Falcone” Giova ricordare a tutti ciò che disse Pasolini: «Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura»