lunedì,Agosto 15 2022

Il centro recupero tartarughe di Brancaleone vince il premio “QuotidianAmbiente AiCS 2019”

Tra le motivazioni la tenacia di Filippo Armonio e del suo team che hanno consentito a questa realtà di resistere nel tempo, autosostenendosi con donazioni e campi estivi

Il centro recupero tartarughe di Brancaleone vince il premio “QuotidianAmbiente AiCS 2019”

La commissione ambiente della direzione nazionale di Aics – Associazione Italiana Cultura Sport – ha deciso di assegnare alla nostra Onlus Blue Conservancy il premio “QuotidianAmbiente AiCS 2019”, dedicato a persone, enti ed associazioni che si sono distinte nella tutela dell’ambiente. Il nostro staff ha vinto il premio nella categoria: “Premio Volontari Nella Tempesta”.

Queste le motivazioni di Aics: “Perché l’attività di volontariato è sempre complessa da tenere in piedi, ma in alcuni territori lo è ancor di più. Per questo il premio va a Blue Conservancy Onlus, gestore del CRTM – (Centro Recupero Tartarughe Marine) di Brancaleone. La tenacia di Filippo Armonio e del suo team hanno consentito a questa realtà di resistere nel tempo, autosostenendosi con donazioni e campi estivi. Un’eccellenza di cui la Calabria può andare fiera e che ogni anno salva dalle 30 alle 60 tartarughe.”

«Il nostro team è fiero e orgoglioso di questo riconoscimento e ringraziamo per la sensibilità nei confronti del nostro impegno il presidente di AICS Bruno Molea e il responsabile di AICS Ambiente Andrea Nesi (in foto con Filippo Armonio, presidente di Blue Conservancy).

Durante la serata è stata premiata anche la giornalista Sabrina Giannini autrice della trasmissione RAI Indovina Chi Viene A Cena per il suo libro “La rivoluzione nel piatto”, un libro che non è solo denuncia ed informazione sui pericoli, spesso neanche così celati, del mondo dell’alimentazione ma offre anche le vie d’uscita, le alternative.
Tra gli altri vincitori anche la Redazione di Ansa ambiente, la testata a tutela dei consumatori “Il Salvagente”, la squadra di polizia che per prima indagò sulla Terra dei Fuochi e gli assessorati all’Ambiente della Regione Lazio e del Comune di Jesolo».

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