mercoledì,Ottobre 21 2020

Art Bonus, così i privati potranno prendersi cure del patrimonio artistico e culturale

Ai cittadini che parteciperanno verrà riconosciuto un credito d’imposta pari al 65 per cento dell’offerta versata

Art Bonus, così i privati potranno prendersi cure del patrimonio artistico e culturale

Parte Art Bonus a sostegno della cultura e dei beni di valore storico artistico e culturale della Città di Reggio Calabria. Approvata dalla Giunta Comunale, guidata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, la delibera che istituisce l’Art Bonus, un prezioso strumento finanziario che consente ai privati di intervenire per prendersi cura del patrimonio culturale con erogazioni liberali. Uno strumento innovativo, già realizzato in altre città come Milano, Torino, Vicenza, ma anche in piccoli Comuni, nato nel 2014 col ministro Franceschini, che ha avuto grande successo.

Il Comune di Reggio Calabria lo adotta come strumento istituzionale per la cura del patrimonio, attraverso il restauro e la valorizzazione, inserendo alcuni degli interventi in base anche alle indicazioni pervenute dalle associazioni, dai singoli cittadini e grazie alle segnalazioni della sovrintendenza. «Attraverso Art bonus – ha affermato l’assessore Comunale alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico, archeologico e paesaggistico, Irene Calabrò, – si compiono 2 atti: il primo potremmo definirlo atto d’amore, perché il privato cittadino con una, anche piccolissima, elargizione, potrà diventare mecenate e prendersi cura del patrimonio, ristabilendo un sentimento identitario e di appartenenza. Il secondo atto è la valorizzazione delle nostre ricchezze. Una doppia valenza quindi, quella scientifica e quella culturale della salvaguardia del patrimonio, attivando il senso civico e il rispetto dei beni della nostra città, che ci appartengono e servono ad edificare quella che è la nostra coscienza e la nostra storia».


Ai cittadini che parteciperanno verrà riconosciuto un credito d’imposta pari al 65 per cento dell’offerta versata. Il tutto sarà tracciato attraverso l’iscrizione del Comune al portale dell’Art bonus dove ogni intervento sarà correlato da una scheda descrittiva dell’intervento stesso, dall’importo necessario per raggiungere l’obiettivo e dalle erogazioni effettuate. Tramite questo portale le offerte verranno rese pubbliche e chiunque potrà controllare andamento della raccolta. Gli interventi individuati sono il restauro del Fondo Antico e del Fondo Zanotti Bianco della nostra biblioteca, il restauro della biblioteca e dello studio di Corrado Alvaro, di proprietà dell’Ente, che contiene il suo Bergamotto d’oro, la sua scrivania e la maschera funeraria. La ricostruzione tridimensionale dell’antica Reggio, intervento portato all’attenzione dell’Amministrazione Falcomatà dall’Archivio di Stato, per la ricostruzione del Duomo com’era prima del terremoto del 1783. Un progetto ambizioso che prevede costi elevati per la necessità di programmi, macchinari e strumenti informatici, che il Comune non potrebbe sostenere autonomamente.

Altro progetto molto interessante, e che farà da apripista perché è già in corso, è la raccolta fondi relativa all’acquisto di libri per il gruppo “Nati per leggere” che coinvolge anche Comuni di Gioia Tauro e Bova e di cui la biblioteca di Reggio sarà capofila. Poi i cancelli in stile Liberty del viale Amendola, segnalati pubblicamente. E ancora la Stele a Giovanni Pascoli, sul Lungomare, sotto l’Istituto magistrale, e le Tre Fontane con i delfini di Via Reggio Campi, sotto il Monastero della Visitazione.
Questi gli interventi ai quali i cittadini potranno partecipare attivamente, su beni a noi cari sotto molteplici punti di vista e che abbiamo sott’occhio tutti i giorni ma del cui immenso valore, spesso, non ci rendiamo conto così come della necessità di cura di cui hanno bisogno. «Abbiamo scelto interventi che toccano il cuore della nostra città – ha affermato il sindaco Falcomatà – e che ci rappresentano pienamente. Intendiamo dare nuova vita al nostro immenso ed inestimabile patrimonio che ha un profondo significato che deve essere recepito dai singoli. La cultura ci appartiene, noi siamo ciò che riusciamo a costruire e, forse, attraverso questa forma di finanziamento civico riusciremo a capire che Reggio è casa nostra e che dobbiamo averne cura. Con le nostre stesse risorse riusciremo a dare valore alle cose che possediamo riscoprendo il senso del rispetto».

Il Comune di Reggio in passato ha già realizzato il restauro della Stele di Ibico grazie all’Ordine dei Farmacisti, dell’Angelo tutelare grazie al Rotary Sud Parallelo 38, del Fondo Zanotti grazie a Italia Nostra e la pulizia delle scalinate di Piazza Camagna grazie a Banca Generali. Con Art Bonus il Comune ha quindi reso istituzionale una pratica nella sostanza già consolidata.