martedì,Ottobre 27 2020

Come i colori influenzano le nostre emozioni, i nostri acquisti ed anche le nostre case

Lo stimolo visivo è il primo e fondamentale aspetto sensoriale che ci orienta nella scelta. Ogni colore suscita un'emozione

Come i colori influenzano le nostre emozioni, i nostri acquisti ed anche le nostre case

Di Luana Francesca Laganà* – Claude Monet diceva sempre che il mondo del colore era la sua ossessione quotidiana, la sua allegria e anche il suo tormento. Se per un artista non è facile captare la profondità di ogni tono ed ogni combinazione, è ancora più difficile poter definire come influisce ogni tonalità sull’essere umano e sul suo comportamento. Parlare di psicologia del colore significa parlare di un mondo che va dall’arte al marketing, al design ed all’architettura. È noto che le aziende, per incrementare le vendite, mirino a creare un rapporto con il consumatore al fine di capire e, successivamente, soddisfare le sue esigenze e per far ciò è necessario attirare l’attenzione. Il colore è un mezzo che permette alle aziende di far conoscere e riconoscere i propri prodotti, molti dei quali hanno un aspetto cromatico caratteristico. Perché? Lo stimolo visivo è il primo e fondamentale aspetto sensoriale che ci orienta nella scelta, l’utilizzo del colore aumenta dell’80% il riconoscimento del brand. Ogni colore, inoltre, a seconda della cultura e del contesto suscita un’emozione; una sfumatura leggermente diversa di un colore, infatti, può far variare la percezione del consumatore.

Per quanto riguarda, invece, il design e l’architettura, recentemente si è cominciato a mettere da parte la solidità, l’estetica e l’utilità dei mobili per ripensare al concetto di benessere di chi abita in una casa, frequenta una scuola o lavora in un ufficio. Nella progettazione degli ambienti la scelta dei colori va sempre considerata rispetto alle caratteristiche del contesto e dell’utenza. In una scuola, ad esempio, i colori dovrebbero aiutare a creare un’atmosfera piacevole e accogliente, si dovrebbero preferire, quindi, colori chiari e brillanti a quelli troppo scuri e spenti, poiché hanno un effetto positivo sugli studenti, soprattutto se si parla di bambini, i quali percepiscono gli spazi come più grandi e meno affollati. Inoltre il colore è una variabile da considerare in relazione all’illuminazione, la scelta di dipingere una parete di un colore caldo o di un colore freddo va presa tenendo conto della tipologia di illuminazione della stanza, che può conferire diverse gradazioni. Diversi studi, inoltre, hanno indagato gli effetti derivati dalla tipologia di luce sulla salute, sull’apprendimento e sulla concentrazione, evidenziano come la luce naturale sia la migliore in quanto produce effetti biologici positivi sul corpo, come la sincronizzazione dei ritmi biologici, nonché l’aumento di vitamina D e di melatonina. Un’indagine sugli effetti della luce e dei colori a livello del sistema nervoso autonomo effettuata nel 1985 dallo studioso Wohlfhart ha permesso di capire che a colori caldi è associato un incremento maggiore nei valori di pressione sanguigna, battiti cardiaci e respirazione (nell’ordine, luce gialla, arancione e rossa), mentre colori freddi causano un decremento (livelli alti con il nero, moderati con il blu, minimi con il verde).

Ridipingere delle pareti dovrebbe essere più che un semplice intervento di manutenzione, prestare attenzione a piccoli aspetti, infatti, come l’interdipendenza tra colore e illuminazione, può davvero fare la differenza nella creazione di un ambiente ideale per lo studio, il lavoro o il relax.

*psicologa