Assocastelli sceglie Reggio come sede della Calabria e nomina console Roberta Caldovino

L'associazione di Ivan Drogo Inglese abbraccia i proprietari e gestori di residenze d'epoca e storiche
L'associazione di Ivan Drogo Inglese abbraccia i proprietari e gestori di residenze d'epoca e storiche
La nomina del console, da sinistra Drogo Inglese, Caldovino e Tramontana

Assocastelli sceglie Reggio come sede della Calabria e nomina console Roberta Caldovino. Abbraccia ufficialmente la Calabria la più prestigiosa associazione italiana di gestori e proprietari di dimore e residenze d’epoca e storiche (castelli, masserie, palazzi, tenute e ville). Un abbraccio sancito nel salone della Camera di commercio, nel corso della presentazione de “Il patrimonio degli edifici storici e di pregio architettonico della Calabria: nuovi scenari di sviluppo per il territorio”.

L’esercizio 2019 si è chiuso con 500 soci dei quali 15 in Calabria. Inoltre, Assocastelli è stato creato il Gruppo per la conservazione e il restauro del patrimonio architettonico d’epoca e storico d’Italia dove sono raggruppate le migliori competenze imprenditoriali e professionali del settore. In apertura della conferenza, moderata dalla giornalista Gabriella Lax, è stato Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, ad illustrare l’importanza dell’istituzione dei “Club di prodotto”, una rete d’imprese che si mettono insieme per la promozione turistica del territorio stesso. È toccato al barone Ivan Giuseppe Drogo Inglese, che di Assocastelli è presidente, raccontare come è nato il percorso innovativo, partendo dall’assunto che «Il territorio si merita il meglio». E la sfida, più che mai in Calabria, è investire in posto che evidenzia «ha tutte le caratteristiche per diventare un Eden».

La progettualità di Assocastelli, spiega Drogo Inglese, non può essere legata a modelli vetusti. Si punta allora ad emozionare, solo con le emozioni (che è ciò che chiedono i turisti che non si fermano al semplice soggiorno in un b&b) si può fare la differenza. Sottolinea ancora il presidente «Rendere profittevole il patrimonio non è un reato. Le dimore storiche raccontano il territorio, partendo dal castello che era il fulcro amministrativo». Gli altri assi nella manica sono: i corsi di studio universitari in Heritage manager, per formare professionisti che trasformano i beni e patrimoni ad alta onerosità in opportunità di business. E poi c’è l’accordo con il Rotary (per “100 dimore Rotary”), per una iniziativa congiunta denominata “Italia Heritage” che, nel prossimo mese di febbraio, verrà presentata a Roma presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Far conoscere il patrimonio artistico, paesaggistico e architettonico «utilizzando i vini come stargate» spiega il presidente. E sarà possibile grazie a “I vini nobili d’Italia”, Assocastelli è proprietaria del Brand Vini Nobili d’Italia che raggruppa le aziende vinicole storiche o di proprietà di famiglie storiche. E il lavoro, nella nostra come in ogni regione, sarà portato avanti da un console che avrà il compito di di coordinare le attività e le iniziative di Assocastelli sul territorio della Calabria, di rappresentare Assocastelli Calabria nelle relazioni con le istituzioni e gestire i club Assocastelli Calabria territoriali e le relazioni con i soci. L’ambita scelta del presidente è caduta sull’architetto Roberta Caldovino, con un curriculum che la vede sì calata nel territorio ma con un’attività che negli anni ha avuto respiro internazionale. Caldovino si è messa subito al lavoro per «una nuova valorizzazione del sapere umano – spiega – inteso ai massimi livelli».

Già da ieri sono partite le sinergie con gli attori del territorio. «Non solo conservazione, ma anche produzione della cultura» ha evidenziato Claudia Ventura, funzionario architetto, delegata del direttore del Marrc, Carmelo Malacrino, ed ha presentato una proposta di collaborazione su patrimonio liberty della città, “Reggio bella e smart”, per potrebbe guidare attraverso un’app (dal costo irrisorio) i turisti a conoscere le bellezze della città. Rossella Agostino, direttore musei e parco archeologico nazionale di Locri, ha sottolineato che «non può essere reciso il fil rouge che lega arte, storia e territorio – e che – la valorizzazione deve essere fattiva e non episodica». Maria Reggio, capo area patrimonio architettonico- Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio città metropolitana di Reggio Calabria e Vibo Valentia, attraverso una serie di immagini, ha evidenziato ha fatto il punto sulla situazione delle dimore, dei castelli e degli edifici di pregio storico nelle province di Reggio e di Vibo, evidenziandone le difficoltà di gestione, laddove soprattutto, e questo è un nodo da sciogliere, i privati non hanno le possibilità economiche di gestire il bene che resta abbandonato.

Il punto di vista della ricerca e dell’innovazione, con i progetti (uno dei quali riguarda il “kouros”) in atto è stato presentato da Consuelo Nava, delegata D.a.r.t.e per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e, per la formazione all’avanguardia da Bianca Pedace, delegata Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria. Il ruolo dell’Ente parco nazionale dell’Aspromonte è stato delineato da Antonino Siclari, facente funzioni per Domenico Creazzo (che è riuscito ad arrivare per i saluti finali) che ha evidenziato il lavoro fatto con la Calabria film Commission. L’inclusione in Assocastelli rappresenta per la Calabria un modo per ripensare alle potenzialità, secondo lo slogan finale che lancia il presidente «Qualcuno disse riferendosi al lungomare di Reggio “il più bel chilometro d’Italia. Lo slogan di Assocastelli potrebbe essere “Calabria: i più bei chilometri d’Italia”».