giovedì,Ottobre 29 2020

“Le Muse”, la giornata della memoria con Eleonora Spezzano

La scrittrice nel videodibattito col presidente Livoti e la giornalista Abenavoli

“Le Muse”, la giornata della memoria con Eleonora Spezzano

Anche il Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse” di Reggio Calabria, celebra la Giornata della Memoria, e lo fa proponendo una edizione speciale de “I Videodibattiti”.

Per questa importante celebrazione, ricorda il presidente Giuseppe Livoti, abbiamo pensato di proporre un incontro dedicato al “Giorno della Memoria” ricorrenza internazionale che si tiene il 27 gennaio di ogni anno per commemorare le vittime dell’Olocausto.

Tale momento è stato designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria, risoluzione che fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005, durante la quale l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto.

Anche se il Giorno della Memoria è ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, Le Muse questo venerdi alle ore 18 propongono la classica formula tra immagini e parola, con il critico di storia del cinema e del teatro Paola Abenavoli che solleciterà il pubblico con dei momenti visivi.

Il personaggio dell’evento sarà la giovanissima Eleonora Spezzano che da piccola ha nutrito la passione per la poesia nella scrittura, tanto da avere dato alla stampa il romanzo “Hans Mayer e la Bambina Ebrea” per i tipi di Bonfirraro Editore. Eleonora Spezzano “ha voluto mettere nero su bianco il frutto dei suoi studi e delle sue ricerche in merito alla terribile vicenda che ha colpito l’intera umanità negli anni del nazismo e, soprattutto, entrando nel merito delle condizioni degli ebrei, privati della loro libertà non soltanto sociale, ma anche fisica, e spogliati della loro stessa dignità”.

Tutto parte e ruota intorno alla figura di Hans Mayer, ufficiale della Wehrmacht, schivo e solitario, che si limita a percorrere ogni giorno la strada che lo separa dalla caserma cercando di non badare agli sguardi di disprezzo che lo circondano. Ma Hans è pronto alla disobbedienza.