martedì,Novembre 24 2020

Cinque anni senza Mimmo Martino, anima immortale di una musica di ribellione

Se n'era andato in una notte di gennaio lasciando increduli e addolorati la famiglia e i colleghi

Cinque anni senza Mimmo Martino, anima immortale di una musica di ribellione

Se ne andava così in modo silenzioso ed improvviso, cinque anni fa, Mimmo Martino, anima immortale, con la sua musica di ribellione. Moriva d’infarto in una notte di fine gennaio lasciando la sua famiglia e gli amici increduli per l’accaduto. Era il “pasionario”, era la voce, il cuore, i sogni e le speranza del gruppo dei “Mattanza”, Mimmo.

Era Mimmo il fuoco acceso di tutte le parole, covate e non dette, con i modi a volte “ruvidi”, una persona che non poteva non colpire. Mimmo era un’espressione, un modo di dire di quelli che ti restano impressi così forte che non riesci a darti una spiegazione.

La sua scomparsa ha fatto male. Lo abbiamo visto nelle parole incredule degli amici, nella voce strozzata di Gaetano Tramontana di Spazio Teatro, negli occhi pieni di lacrime di Lorenzo Praticò.

E, ancora prima, nel volto del figlio Claudio e della moglie Caterita, davanti al camino di casa, con Simone, l’altro figlio, che ci ascoltava dal telefono. Momenti di silenzio in cui la famiglia si era stretta per sostenere il dolore, momenti in cui, mentre si cercavano le parole, nelle pause, arrivavano le memorie ed i ricordi, gli aneddoti di una vita di un papà, di un marito, di un amico, di un maestro.

Ma il vuoto iniziale che ha lasciato nel suo gruppo, i “Mattanza” si è trasformato piano piano: da dolore folle ad eredità attiva, in un seme di quelli che vanno nutriti ed accarezzati che poi i frutti arrivano, basta non abbandonarli.

E così è stato: nuova verve e nuova voglia di suonare. Rosamaria Scopelliti, cantante del gruppo confidava «Mattanza è rimasta in piedi e non si è arresa dopo la scomparsa di Mimmo, della nostra anima “ri-esistenza”, ha continuato a produrre bellezza».

Purtroppo il dolore per la morte di Mimmo è venuto a galla di nuovo, come un boccone mal digerito, forte come se tirato da una calamita, alla morte di un giovane componente del gruppo, Claudio Paci, scomparso a causa di un incidente stradale.

E adesso? La musica continua anche per tenere dentro Mimmo e Claudio, stavolta veramente come se fossero loro “Anima” e l’anima, si sa, è immortale.