martedì,Ottobre 20 2020

Camini, comune mediatore diplomatico per la realizzazione di un protocollo Calabria-Olanda

Dopo la "chiusura" da parte di Riace, si pensa all'istallazione all'interno del territorio della città metropolitana di Reggio di una o più sculture in bronzo dello scultore Carrilho

Camini, comune mediatore diplomatico per la realizzazione di un protocollo Calabria-Olanda

Camini mediatore diplomatico per la realizzazione di un protocollo Calabria-Olanda. Dopo la chiusura da parte di Riace, si punta all’istallazione all’interno del territorio di città metropolitana di Reggio di una o più sculture in bronzo dello scultore Carrilho. Che non si sarebbe arresa lo avevamo anticipato.

È tornata in Calabria, Chiara Scolastica Mosciatti, che i reggini ricorderanno come l’attivista anti- Salvini. Un soggiorno all’estero, anche in Olanda, e poi di nuovo in Calabria per riprendere il filo di un discorso che a Riace, stante la mancanza di volontà del sindaco Antonio Trifoli, si era drasticamente interrotto.

Chiara aveva il sogno di realizzare un progetto “I Viaggiatori, Nuovi Bronzi per Riace” e creare un’identità artistica tra Amsterdam e Riace, istallando nella cittadina calabrese una nuova versione dell’opera “The Carriers from Afar”, un gruppo scultoreo in bronzo creato nel 1989 per Amsterdam da uno dei primi e più importanti artisti della diaspora afro-caraibica, Nelson Carrilho. Il nuovo gruppo scultoreo avrebbe colmato il grande vuoto lasciato nella cittadina dopo la perdita dei due bronzi, ospitati al museo di Reggio Calabria. Ma così non è stato.

Altri lidi adesso abbracciano l’idea di questa cultura che mette insieme realtà lontane come la Calabria e l’olanda, ma solo geograficamente. E a farsi portatore di un’idea di congiunzione tra i due territori è, inaspettatamente, il piccolo comune di Camini che, grazie alla sensibilità manifestata dal sindaco, Giuseppe Alfarano, attraverso un’apposita delibera numero 24 del 28 febbraio 2020, si impegna ad assumere il ruolo di “Mediatore diplomatico per la realizzazione di un protocollo di intesa Calabria-Olanda”.

«Lo scopo del protocollo – racconta l’attivista – è l’istallazione all’interno del territorio di città metropolitana di una o più sculture in bronzo di Carrilho. La cosa molto bella è che il comune di Camini dichiara di sentirsi rappresentato dal mio operato di artista e attivista». 

Anche se Camini non necessariamente sarà beneficiario di opere d’arte, ad usare le parole del primo cittadino Alfarano «Già l’avere scelto il comune di Camini come referente istituzionale per la realizzazione di  ponti culturali sia a livello locale che internazionale, costituisce già un beneficio e un merito per questo piccolo comune, soprattutto considerando la frammentazione del territorio e la sua difficoltà a costruire una progettualità di ampio e condiviso respiro. Camini, col gemellaggio realizzato con Badolato, sta già andando nella direzione di fare rete, quindi una sfida internazionale non può che trovarmi disponibile».

Da dove nasce il legame tra Camini e Carrilho? Lo scultore. noto nel panorama artistico contemporaneo europeo come uno tra i primi e più pregevoli rappresentanti della diaspora nera, ha esibito le proprie opere per la prima volta in Calabria proprio a Camini nel luglio 2019, durante la fortunatissima mostra di arte contemporanea “Curiosità”, co-curata dalla stessa Mosciatti.

Dal suo canto il Comune di Camini, «ormai esperto nella trasformazione degli slanci personali, informali e altruistici in veri e propri laboratori avanguardistici per l’innovazione sociale, si riconosce nell’attività professionale e nell’attivismo dell’artista Chiara Scolastica Mosciatti, e nel suo sforzo di creare occasioni per la costruzione di una più vasta interculturalità» si legge in una nota.

E, per questi motivi, «si impegna attraverso azioni di rappresentazione istituzionale, supporto logistico, monitoraggio e ricerca fondi a realizzare il suddetto protocollo di intesa e manifesta il proprio entusiasmo a ricoprire il ruolo di Mediatore Diplomatico in tale progetto transnazionale, che intende l’opera d’arte destinata a suolo pubblico come immagine finale di un percorso che celebra nel lavoro svolto insieme i valori di mutualità e interdipendenza».