lunedì,Novembre 30 2020

Coronavirus, il meccanismo della didattica a distanza si è ben consolidato

Lezioni via Skype, assegno di compiti sul registro elettronico, verifiche online, elaborazione di schede in power point, tutto questo e altro ancora è lo Smart working per gli insegnanti

Coronavirus, il meccanismo della didattica a distanza si è ben consolidato

di Elena Gratteri – È iniziata la seconda settimana di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in tutta Italia ed ormai, visto il numero dei decessi dei contagiati, che inizia a salire di giorno in giorno, non c’è più spazio per battute spiritose, come quella che si faceva ai docenti dopo la disposizione della chiusura: vacanze da Coronavirus?!

Tutt’altro – rispondevano i docenti – lavoriamo più a casa che a scuola! Passato qualche giorno, il meccanismo della didattica a distanza si è ben consolidato ed anche l’ultimo scettico, che pensava che con le scuole chiuse i docenti fossero in vacanza, si è dovuto ricredere.

Lezioni via Skype, assegno di compiti sul registro elettronico, verifiche online, elaborazione di schede in power point, tutto questo e altro ancora è lo Smart working per gli insegnanti.

Sicuramente, non è lo stesso lavoro che può fare un impiegato da casa, perché se un impiegato può fare a meno del contatto con il pubblico, invece un insegnante, difficilmente, può trovare più semplice fare una lezione virtuale.

Il contatto con gli studenti è fondamentale ed è quello che manca di più ai docenti. Se in una situazione di emergenza, come quella che stiamo vivendo, vediamo i nostri figli impegnati a studiare, lo dobbiamo ai loro insegnanti, i quali, con tutte le difficoltà che comporta lavorare a casa, per di più in un periodo di quarantena globale, tra i capricci e le esigenze dei loro stessi figli, che devono rimanere in casa.

Nonostante tutte le difficoltà del caso, gli insegnanti hanno accolto bene il progetto di poter fare didattica a distanza ed hanno attivato tutti i canali possibili per mantenere un continuo contatto diretto con i genitori, i quali sembra abbiano risposto bene alle linee guida del Ministero.

È d’obbligo, quindi, volgere un caloroso grazie a tutti i docenti di ogni ordine e grado che, anche se a distanza, rimangono costantemente vicini ai propri studenti, aspettando con ansia di sentire nuovamente il suono della campanella.