Reggio Calabria, ultimato il restauro della statua di San Francesco da Paola

Catona, il consigliere comunale Pizzimenti: «Grazie all’impegno del consigliere regionale Giuseppe Neri e la Regione Calabria che ha finanziato la riqualificazione»
Catona, il consigliere comunale Pizzimenti: «Grazie all’impegno del consigliere regionale Giuseppe Neri e la Regione Calabria che ha finanziato la riqualificazione»

«È stata ultimata a Catona la ristrutturazione del monumento di San Francesco di Paola». È quanto dichiara il consigliere comunale Antonio Pizzimenti. «La statua, eretta nel 1984, finalmente torna al suo splendore, finalmente torna all’abbraccio della sua comunità, grazie all’impegno del Consigliere regionale Giuseppe Neri e la Regione Calabria che ha finanziato la riqualificazione».

«Ricordo quando fu interpellato Neri un anno e mezzo fa – da Padre Giovanni Tolaro, allora superiore e parroco del Santuario unitamente alla sua comunità religiosa formata da Padre Antonio Bonucci e Padre Nicola Colao – per un impegno in prima persona per riqualificare la statua, simbolo spirituale ed identitario di un intero territorio. Era evidente la preoccupazione di restituire alla devozione della collettività religiosa, e non solo, la figura di un Santo, tra i più rappresentativi e più popolari della Chiesa cattolica. Grazie dunque alla comunità dei Minimi, a Padre Antonio Casciaro, all’architetto Giuseppe Maira e a quanti hanno lavorato per restituire alla gente di Catona un monumento, configurazione emblematica di fede e tradizione alla quale i suoi devoti affidano le loro preghiere e le loro speranze».

«Ma per Catona e suoi cittadini – continua Pizzimenti – l’immagine di San Francesco è molto di più. Patrono della Calabria, protettore della gente di mare, i cui valori universali tanto cari all’Ordine dei Minimi, rappresentano la dimensione di un Santo che con testimonianza ha saputo tramandarci il grande miracolo della carità e dell’umiltà. Ricordato come l’eremita dalla vita piena di prodigi, sempre affianco dei più poveri e degli infermi – proprio a Catona nel 1464 ha compiuto uno dei suoi più grandi miracoli: la traversata dello Stretto di Messina per approdare sulle sponde della Sicilia». Adesso, dopo tanti anni, la statua nera mantellata di San Francesco che con il suo sguardo tracima carità – conclude Pizzimenti – verso un popolo pronto ad acclamarla ed accompagnarla in processione, tornerà alla devozione delle famiglie che in essa scorgono l’autenticità della fede».