mercoledì,Ottobre 20 2021

Coronavirus, Alma Manera: «”Riparti Calabria” ha escluso la categoria degli artisti»

Soprano, giornalista e impegnata nel sociale, si è occupata di una proposta di legge per istituire un fondo a parte per il mondo artistico-culturale e della comunicazione

Coronavirus, Alma Manera: «”Riparti Calabria” ha escluso la categoria degli artisti»

Un messaggio diretto a chi ci governa, sempre in un’ottica positiva. Perché bisogna ascoltare i consigli di chi comunque vive in quell’esperienza. A parlare è Alma Manera, soprano, attrice, giornalista pubblicista, membro del direttivo del Gispe (giornalisti spettacolo), vice presidente di Confassociazioni sezione musica. Membro del direttivo di Cultura identità, ideatrice del progetto “Con il sole sul viso”, soprattutto donna impegnata nel sociale. Dall’età di 12 anni porta avanti la sua carriera artistica contestualmente ad un costante impegno civile.

Come ha vissuto il lockdown e come sta vivendo questa nuova fase covid?

«Con la prudenza che impone il buon senso seguendo le linea guida ma anche i consigli di amici medici e soprattutto rispettando mia figlia e mia nonna. Sono nata a Roma e per ora ci vivo, ma conservo la mia rete di rapporti antichi che si radica in Calabria ed in particolare a Reggio dove ho casa e affetti. Non vedo mia nonna, alla quale sono profondamente legata,  da dicembre perché non volevo rischiare. Mi manca moltissimo e non vedo l’ora di riabbracciarla.

Credo che tutto quello che riguarda la salute sia di primaria importanza, ma questa emergenza mi ha fatto osservare ancora una volta alcune importanti criticità del nostro Paese, come quella della sistema sanitario e delle tutela dei diritti del lavoratori e del diritto di fare impresa. Come diceva Churcill le crisi non vanno sprecate e a questo punto noi cittadini dobbiamo prendere coscienza e capire se i nostri rappresentanti politici si battano realmente con spirito di servizio per i nostri diritti»

Si è occupata di un’importante iniziativa legislativa per il mondo delle arti, a che punto è la proposta?

«Sono anni che in modo silente guardo da più punti di vista il mondo della cultura e della comunicazione e la sofferenza dei meritevoli e la mia esperienza personale mi hanno motivata ed  ho cercato di porre l’attenzione e sensibilizzare sul tema lavoro, del nostro vastissimo comparto».

La proposta di legge a cui l’artista si riferisce è la n. 1268, disponibile sul sito del Senato che vede «come primo firmatario il Senatore Maurizio Gasparri e, tra gli altri i senatori Francesco Maria Giro, Isabella Rauti, Adriano Galliani. Si tratta di un fondo a parte per il mondo artistico-culturale e della comunicazione che garantisca un sostegno temporaneo e opportunità professionali sulla base di un criterio meritocratico. Dal 2016 con il mio progetto” Con il sole sul viso” si è creato un vero processo virtuoso e so che molti stanno attingendo idee dal lavoro svolto e dalla nostra mission e ne sono contenta.

Un giusto riconoscimento  ed un plauso  va alle istituzioni del terzo settore e a quelle associazioni di categoria che si stanno sostituendo allo Stato con interventi concreti, tra queste Siae, Imaie, Afi che hanno messo a disposizione dei fondi per sostenere gli associati e sono sicura che troveranno il modo di dare continuità, migliorare e  semplificare l’aspetto burocratico ed i requisiti per accedere alle varie forme di aiuto».

Cosa pensa delle iniziative della regione Calabria, ad esempio Riparti Calabria?

«Le aspettative sono alte speravo che ci fosse una donna al governo della regione e così è stato; le donne possiedono una dimensione ascritta, un archetipo universale che dona il senso della  maternità, e i cittadini sono come dei figli sui quali si deve necessariamente esercitare la maternità con amore e come accudimento. Chi ci rappresenta, dovrebbe avere una visione comunitaria ed entrare in empatia con il prossimo; la perdita di consenso popolare e le mancanze di rispetto della gente nei confronti della classe politica sono state causate dal comportamento di alcuni politici ego riferiti e da una politica poltronistica che bada al tramare più che al fare, più alla vanità del ruolo che alla responsabilità del ruolo stesso.

In Riparti Calabria sono state escluse delle categorie professionali come la nostra, pur avendo un codice Ateco idoneo, il mio commercialista è Stefano Poeta presidente dell’ordine dei commercialisti di Reggio Calabria, e con i suoi collaboratori si sono impegnati moltissimo per soddisfare le richieste dei clienti ma alcune sono rimaste senza risposta perché non previste negli interventi a fondo perduto.

Sono convinta che Jole Santelli, Fausto Ormarso, Nino Spirlì, Franco Talarico e gli altri rappresentanti della giunta troveranno nuove soluzioni per un pronto intervento e le nostre speranze diverranno certezze. Resto ottimista, fino a prova contraria».

Cosa augura all’Italia e alla Calabria?

«La Calabria è l’Italia! All’Italia di non perdere se stessa la memoria di stessa e comunque alla Calabria e ai calabresi di essere protagonisti, ma per avere una vera leadership bisogna giocare in squadra e puntare alla qualità quella che proviene dalla competenza, dall’esperienza e dall’onestà».

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