Consorzio Terredamare: il futuro della Calabria è un turismo di prossimità e destagionalizzato

Presentato a Chianalea, il numero annuale dell'omonima rivista. Aumentano le imprese che fanno rete e aderiscono al progetto che abbraccia la nostra regione e la Lucania
Presentato a Chianalea, il numero annuale dell'omonima rivista. Aumentano le imprese che fanno rete e aderiscono al progetto che abbraccia la nostra regione e la Lucania

Promuovere il territorio attraverso realtà imprenditoriali che abbandonano le logiche del singolo e riescono a far rete. A riuscirci è stato il Consorzio Terredamare, da otto anni attivo, che stamane, a Chianalea di Scilla, al casale Deluxe room, ha presentato il nuovo numero dell’omonima rivista annuale dal titolo “costa ed entroterra un dialogo da progetto”. A coordinare i lavori il direttore della rivista on line FamediSud, Enzo Garofalo, tra gli altri sono intervenuti Adele Filice, Direttore della rivista; il Presidente e il Direttore del Consorzio Terredamare, Marco Cupello e Francesco Imbroisi.

Il Consorzio Terredamare nasce come una rete di operatori turistici del Tirreno cosentino, per sviluppare nuove strategie nel settore balneare, avviare e sostenere un processo di crescita nell’economia turistica dei luoghi interessati e migliorare costantemente l’offerta di beni e servizi nel settore della vacanza marina. Col tempo è aumentato il numero dei Comuni aderenti alla rete e quello delle strutture ricettive diurne e notturne consorziate tanto che oggi, del Consorzio fanno parte quattro ATS consorziate su Tirreno e Ionio (per un totale di 35 strutture turistiche e complessive 500 aziende del settore su 35 comuni coinvolti) dislocati in Calabria e Lucania.

La collaborazione rende più incisivi quest’anno la rivista (rinnovata nei contenuti) unisce alla panoramica sui luoghi, cioè la parte consueta, una parte relativa alle esperienze da fare accanto a quella balneare». Una necessità che nasce da un’acquisita consapevolezza di voler far vivere ai turisti delle situazioni autentiche: microtour in barca, trekking, lezioni di cucina. Esperienze che il visitatore vuole vivere per fare della sua una vacanza memorabile.

Quest’anno si punta – ha chiarito Cupello  – a coinvolgere esperienze imprenditoriali che colleghino le coste all’interno del territorio. Nonostante la sosta per il coronavirus: «Non ci fermiamo: è stato un momento di riflessione diversa, il consorzio prosegue il solco tracciato anni fa, poche imprese del litorale, ci siamo allargati, perché restare soli non fa essere competitivi e nel turismo serve proporre prodotti appetibili.

Cupello ricorda «l’accordo appena chiuso con Ubibanca; il coinvolgimento dei borghi, oltre alla costa, per creare un’offerta turistica competitiva, implementare le collaborazioni con le aziende che producono prodotti tipici locali per farne la nostra bandiera – fino all’obiettivo importante arrivare al marchio terredamare e lanciare il nostro brand di vacanze il prossimo anno». Con gli interrogativi dell’emergenza covid  quest’anno si punta a fare «un turismo di prossimità e noi dobbiamo essere pronti a questo tipo di iniziative».

Tornando alla rivista va a valorizzare entroterra meraviglioso e poco sfruttato. Come chiarisce Adele Filice «Abbiamo allungato lo sguardo su ciò che è possibile concepire come terra di turismo. Facendo tutto con passione, senza non si può lavorare. Vanno presentate realtà differenti. I borghi fanno rete intorno al consorzio, un argomento negletto l’aspetto culturale ed artistico: le cose da vedere sembra che siano di tono minore in Calabria, se si pensa alle file degli Uffizi.

Anche nei nostri piccoli comuni i tesori d’arte ci sono, ma si conoscono poco o non si conoscono. I primi ad esserne consapevoli dovrebbero essere gli abitanti del luogo. Una bella ricerca trovare il turismo esperienziale.  Mi auguro che il turismo di prossimità possa risolversi e guardare a ciò che abbiamo con lo sguardo del cuore». Per Ingroisi «la mission della rivista è essere balneari 4 stagioni» in poche parole, il direttore del consorzio ha sottolineato l’importanza della destagionalizzazione del turismo, possibilissima in Calabria,  se si considera il clima».

La presentazione si è conclusa con l’intervento di Vincenzo Farina, vice presidente vicario nazionale di Fiba Confesercenti, che ha sottolineato la dinamicità della categoria auspicando che iniziative come questa che coniugano comunicazione ed eccellenze possano incontrare sempre più l’apprezzamento e l’incoraggiamento delle istituzioni locali e regionali.