lunedì,Novembre 30 2020

Moti di Reggio, a Sbarre la presentazione del libro di Enzo Rogolino

L'autore racconta la sua esperienza da ragazzino fra le barricate e lo fa con accompagnando ricordi con tutta una serie di documenti che arricchiscono il suo volume

Moti di Reggio, a Sbarre la presentazione del libro di Enzo Rogolino

«Le associazioni Stanza101, NFP e CasaPound, insieme hanno celebrato il cinquantesimo anniversario della Rivolta di Reggio presentando il libro “1970: boia chi molla… a sedici anni!” di Enzo Rogolino. In questo libro, Rogolino racconta la sua esperienza da ragazzino fra le barricate e lo fa con accompagnando ricordi con tutta una serie di documenti che arricchiscono il suo libro. Alla manifestazione sono intervenuti personaggi che quella Rivolta l’hanno fatta davvero insieme a Rogolino: il senatore Renato Meduri (che ha curato anche la premessa del libro), Carlo Colella, Nino Bonforte, Totò Putortì e Totò Vacalebre.

Si è voluto concedere la platea a degli uomini che hanno fatto la Rivolta di Reggio, giovanissimi allora adulti oggi, eppure nelle loro parole, nei loro sguardi, nelle emozioni rappresentate si scorge sempre la stessa forza e lo stesso spirito. Si è voluto dare parola a quelli che dopo mezzo secolo amano ancora la piazza, le bandiere, i simboli e le parole che testimoniano una militanza che non è semplicemente “politica” ma è un vissuto sempre e soltanto nel voler rappresentare la propria Terra nei Valori.

I protagonisti della Rivolta del ’70, al fianco nostro per suggellare questa continuità umana, ideale e generazionale. Tanti anziani, molti adulti, tantissimi giovani a testimoniare un sentire che accomuna, un anelito sul riscatto di giustizia sociale e di emancipazione culturale a cui Reggio Calabria ha diritto e ciascuno di noi ha il dovere di lottare perché questo possa realizzarsi.Oggi, dopo anni di degrado sociale economico diffuso, la nostra città può ribellarsi e cercare di cambiare rotta con vele al vento. Ma bisogna difendere una visione che non deve e non può essere asservita agli interessi di chi pratica politicamente per perseguire strategie personali ed interessi di parte. Dinamiche, queste, che purtroppo è troppo spesso non hanno colore politico, ma riescono ad insinuarsi e determinare scelte e destini.

Si è voluto essere a Sbarre, un luogo simbolo delle barricate del ’70, proprio a rimarcare la necessità di alzare ancora una volta barricate, non armate e belligeranti ma di #identità e di solidarietà, aggregando Uomini e Donne uniti nell’intento irrinunciabile di difendere la Patria, il luogo dove vive la Memoria, il presente e l’aspirazione ad un Futuro: la nostra terra, la bella Reggio.I giovanissimi hanno voluto concludere la serata con delle fiamme colorate si rosso, tenute alte da tanti, avvolgendo nei fumi l’atmosfera di una serata piena di forza e di passione animata da un solo pensiero un solo giuramento di lotta un solo grido: Boia chi molla‼».