martedì,Novembre 24 2020

Reggio Calabria, Princi: «Al liceo Da Vinci saranno inevitabili i doppi turni»

Scuola, la dirigente fa una disamina del rientro in classe a settembre e rimprovera: «Messaggi contraddittori sulla ripresa»

Reggio Calabria, Princi: «Al liceo Da Vinci saranno inevitabili i doppi turni»

Messaggi contradditori da parte del governo, ritardi del Miur, e tanta incertezza per la riapertura della scuola a settembre. Ma per la dirigente del liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Reggio Calabria, Giuseppina Princi, un punto è fermo: «I doppi turni saranno inevitabili» spiega in un’intervista al Corriere.it

Fa il bilancio di questi mesi di lockdown Princi e chiarisce che, nonostante l’esperienza della didattica a distanza sia riuscita (si tratta di una delle scuole più moderne ed all’avanguardia della città dello Stretto, nds) essa «non può di certo sostituire il rapporto umano e garantire un’adeguata assimilazione dei contenuti. Inoltre, la DaD presenta criticità di carattere normativo, perché non sono state ancora definite regole precise relativamente alle assenze degli studenti ed all’orario di servizio dei docenti. Pertanto ogni scuola sta cercando di trovare le soluzioni ottimali per la ripartenza».

E poi ci sono i ritardi nella programmazione. Tutti problemi che non possono essere risolti dai dirigenti scolastici. «Nel corso delle ultime settimane si sono susseguiti messaggi in parte contraddittori e sono stati rilevati ritardi nei provvedimenti adottati. Se le Linee Guida fossero state pubblicate per tempo, – aggiunge nell’intervista – sarebbe iniziata prima l’interlocuzione con gli enti locali per gli adeguamenti edilizi e sarebbe stato predisposto in tempo utile l’organico a disposizione, sia per quanto riguarda i docenti che il personale Ata».

Ma il peggio deve ancora venire perché, per il nuovo anno scolastico, facendo i conti si dovrà necessariamente ricorrere ai doppi turni considerati i locali ed il numero di studenti. «Abbiamo esaminato le planimetrie e fatto un sopralluogo con il consulente per la sicurezza, – racconta Princi – per garantire il distanziamento tra le rime buccali ogni aula non può accogliere oltre i 17/20 studenti in media. Il liceo è ospitato in un edificio del centro storico e non è possibile creare ex novo ampi spazi, o svolgere lezioni all’aperto.

L’Ente locale non ha locali disponibili da adattare ad aule scolastiche. Saranno effettuati soltanto piccoli adeguamenti edilizi, quali l’abbattimento di pareti non portanti per ampliare le aule più piccole ed il completamento dei lavori di restituzione dei seminterrati. ma noi abbiamo classi con una media di 27 alunni, potremo organizzare in presenza solo il 50-60 per cento delle classi». Per intenderci questo comporta:  «Una turnazione con riduzione oraria di 50 minuti. Le classi si alterneranno su due fasce orarie (8-12 e 14-18). Nell’intervallo tra i due turni è prevista l’igienizzazione dei locali».