‘Ndrangheta, Bentivoglio lancia un appello: «Dobbiamo svegliarci. I magistrati da soli non possono farcela»

Il testimone di giustizia ha raccontato il sogno di una terra libera dalle mafie nel giorno della memoria che la Fondazione Scopelliti e Libera hanno dedicato alla strage di Via d'Amelio
Il testimone di giustizia ha raccontato il sogno di una terra libera dalle mafie nel giorno della memoria che la Fondazione Scopelliti e Libera hanno dedicato alla strage di Via d'Amelio

Dopo mesi di lokdown Reggio Calabria si risveglia ricordando la parte sana della città. Una giornata di memoria che la fondazione Scopelliti e Libera hanno dedicato a chi ha lottato e continua a lottare nonostante tutto per ridare dignità a questa terra e, in memoria della strage di Via D’Amelio, hanno dialogato con il testimone di giustizia e vittima di un agguato Tiberio Bentivoglio.

«Quello che abbiamo voluto fare è un regalo alla città – ha dichiarato Rosanna Scopelliti – un regalo di memoria che racconta la storia di una persona che ha trovato il coraggio e la forza di denunciare e ha lavorato per il riscatto di questa terra. Un territorio, il nostro, che non va lasciato solo, che va tutelato e deve crescere grazie a questi racconti e a persone come Tiberio Bentivoglio e a tutti gli uomini e le donne che cercano nel loro piccolo di contribuire con onestà e giustizia a rendere questo posto diverso, migliore, un territorio che abbia la forza e il coraggio di reagire».

Il racconto da nonno a nipote che mette a nudo una realtà crudele, quella della ‘ndrangheta, ma con la speranza di sconfiggerla.

«Dobbiamo essere grati a Tiberio – dichiara Mimmo Nasone di Libera – perché ha avuto la voglia di raccontare la ‘ndrangheta non teoricamente o superficialmente ma partendo dalla sua esperienza di vita. Tiberio immagina tra 20 anni non esiste più la ‘ndrangheta e questo è un desiderio, un sogno ma soprattutto una speranza concreta, e non un utopia come può sembrare, finché ci sono persone come Tiberio».

Quello che Tiberio Bentivoglio si domanda è che cos’è la ‘ndrangheta e come si sconfigge? 

«Ho immaginato l’Italia, il mondo intero libero dalla ‘ndrangheta, dalla mafia e, soprattutto, dalla corruzione. Sono convinto che molto presto, se ci mettiamo in gioco tutti uniti il cambiamento avverrà. Da soli i magistrati non possono farcela, dobbiamo svegliarci perché questo paese è troppo bello per lasciarlo nelle mani di criminali».