martedì,Settembre 29 2020

Reggio Calabria, ad Agapao: la bellezza ritrovata nella “Collettiva d’arte indipendente”

In esposizione le opere di dieci artisti: sculture e pitture, ma non solo. Anche fotografie ed un romanzo: forme diverse della stessa essenza

Reggio Calabria, ad Agapao: la bellezza ritrovata nella “Collettiva d’arte indipendente”

La visione delle creazioni artistiche come un dialogo nuovo ed antico con la propria interiorità. Alla scoperta di queste visioni, ieri pomeriggio la “Collettiva d’arte indipendente”, organizzata dall’associazione culturale Agapao di Luisa Malaspina. E così l’arte si dipana nei giochi di ombra e luci delle fotografie, o si amplia e si distende sulla pagina di un libro o si mostra, in tutto il suo splendore di colori, in un quadro. Ad arricchire la serata le opere di Sebastiano Plutino, Marco Costantino, Katia Colica, Roberto Modafferi, Kreszenzia Daniela Geher, Daniele Chiovaro, Erika Cogliandro, Angela Praticò, Maria Antonia Belgio e della stessa Malaspina.

Come nasce l’idea di questa collettiva “particolare”?

«Il progetto, anche se solo in questa serata, nasce per esprimere bellezza – chiarisce Malaspina – perché abbiamo passato momenti bui e difficili un po’ tutti. E questi momenti mi hanno fatto pensare ancora di più alla bellezza. Percepisco la necessità di esprimerla. Secondo me le persone hanno bisogno di ricaricarsi. Da qui l’idea di fare una piccola selezione di artisti: non è un caso che siano qui stasera. Tutti loro insieme ad Agapao possono essere rappresentativi di questo concetto di bellezza».

Nella mostra c’è una particolarità che nelle collettive non si vede «Il libro di Katia Colica “Non questa volta”, un’opera d’arte in scrittura, l’ho voluta mettere sotto i riflettori come fosse un quadro o una scultura perché per me rappresenta un’opera d’arte. Non c’è nessuna differenza sono forme diverse della stessa essenza che è la bellezza». Tra le opere in particolare i quadri di Daniele Chiovaro. «Ha la distrofia muscolare ma lui più di tutti rappresenta la bellezza perché non si fa fermare neanche dal suo limite fisico, ed esplode nei colori».

«Mi piacerebbe ripetere ed ingrandire lo spazio in cui mostrare le opere. Avevamo pensato in questa occasione di fare delle performance live. Un po’ perché siamo bloccati per i limiti sulle  presenze e le normative anti covid, e per una serie di altri motivi, di rimandare. Sono felicissima perché Agapao nasce per questo: oltre al mio lavoro olistico, per gli artisti che si mettono insieme per trasmettere la bellezza».