martedì,Settembre 29 2020

Polistena, “Amurusanzi”: il libro per non perdere il gusto di parlare in dialetto calabrese

Presentato su iniziativa della “associazione culturale Girolamo Marafioti”, con il patrocinio del Comune il volume di poesie dialettali di Roberta Cullari

Polistena, “Amurusanzi”: il libro per non perdere il gusto di parlare in dialetto calabrese

di Agostino Pantano – Per non perdere il gusto di parlare in dialetto calabrese, ma soprattutto per tramandare la nostra storia alle nuove generazioni. Si muove dentro questa doppia impronta, esistenziale e culturale, la scelta di Roberta Cullari – giovane insegnante delle scuole elementari – di dare alle stampe un libro con le sue poesie dialettali. Si intiola “Amurusanzi” ed è stato presentato nella sua Polistena, su iniziativa della “associazione culturale Girolamo Marafioti”, con il patrocinio del Comune. «E’ un termine difficilmente traducibile – spiega l’autrice a proposito del titolo scelto – non è solo un gesto d’amore, ma è tutto quello che noi intendiamo con il termine benevolenza, un atto che è una donazione di parole e fatti a favore dell’altro».   

Un racconto semplice, intorno ad un focolare domestico immaginario, che, nella serata da presentata da Giovanni Cordì – impreziosita dalla voce di Francesco Sicari e dalla fisarmonica di Rocco Cannizzaro – è servita anche per spiegare come studiando la storia regionale si chieda anche la tutela della lingua. «la lingua calabrese – ha detto Stellario Belvana – o si sta perdendo o si sta modificando, eppure è un giacimento culturale fondamentale visto che subisce l’influsso delle altre lingue dal greco in poi».

L’interesse manifestato dal pubblico, anche formato da promotori culturali del capoluogo, ha dimostrato che forse è maturo il tempo che confessioni intime – come le poesie di Roberta Cullari – diventino il motore di una nuova formazione da far sbarcare nelle scuole. «Scrivere in dialetto è complicatissimo – conclude l’autrice – e richiede uno studio approfondito della grammatica italiana».