giovedì,Ottobre 29 2020

Il ballottaggio fra Minicuci e Falcomatà diventa una parodia comica grazie a Gennaro Calabrese

Il noto artista reggino fa salire sul ring i due contendenti per la poltrona di sindaco sulle immagini di Rocky Balboa. Una gag tutta da vedere

Il ballottaggio fra Minicuci e Falcomatà diventa una parodia comica grazie a Gennaro Calabrese

La telecronaca del ballottaggio politico alle elezioni comunali, tra Giuseppe Falcomatà e Antonino Minicuci, sale sul ring, come Rocky Balboa, e prende un piglio comico grazie alla parodia che s’inventa il comico Gennaro Calabrese e i suoi due fantomatici cronisti.

«Primi ci prendevano in giro al primo turno – raccontano- adesso per la prima volta invece si va al ballottaggio»

Il povero Minicuci (“Reggino di nascita di Melito Porto Salvo”, spiegano), nel salire sul ring, viene incalzato, come prima delle migliori sfide: « Ti ricordi cosa devi dire? “Reggio nel cuore”, “A Salvini non lo conosco”» lo incita il preparatore, inducendolo ad utilizzare la cadenza dialettale reggina. “Vai Minicuci mina ca  cruci”.

E poi entra in carica il campione in carica “Bellicapelli” Giuseppe Falcomatà. In un susseguirsi di botte da orbi fino all’ultimo slogan.Chi vincerà la sfida? Sicuramente quella della risata, l’ha vinta, ancora una volta Gennaro Calabrese.